#ZurigoLugano 3-0, 19 minuti da incubo seguiti da 75 di pseudo-nulla

In un Letzigrund all’apparenza quasi deserto, il Lugano si è presentato senza schierare Golemic (squalificato), Da Costa (relegato in panchina dopo svariate prestazioni non all’altezza) e Amuzie (rimasto in panchina dopo  alcune apparizioni da titolare). Lo Zurigo, dal canto suo, ha verosimilmente iniziato ad assimilare le idee di Ludovic Magnin, recentemente subentrato ad Uli Forte.

Il primo tempo si è aperto con una fase piuttosto equilibrata nell’ambito della quale, tuttavia, i padroni di casa si sono installati più o meno stabilmente nella metà campo ospite. In questa parentesi di reciproco studio molti sono stati i retropassaggi verso i rispettivi portieri e le sortite offensive fermate per via di posizioni di fuorigioco. Già al 9′ è arrivata la prima doccia gelata per i tifosi luganesi: Rohner, dopo aver ricevuto palla da Aliu, si è incuneato nell’area di rigore luganese con la colpevole complicità di Rouiller e di Mihajlovic e ha infilato Kiassumbua con un diagonale sul secondo palo. A distanza di soli 6′ i Tigurini hanno raddoppiato: Nef, su un corner calciato da Aliu, ha preso l’ascensore e trafitto Kiassumbua centralmente e sotto l’asta, approfittando di una marcatura ballerina di Gerndt e di un tentativo di intervento infruttuoso da parte di Rouiller. Al 19′ Kiassumbua ha rilanciato maldestramente con i piedi e lo Zurigo ha innescato una rapida ripartenza: Marchesano ha ricevuto palla da Frey ed è andato via in velocità a Rouiller (che ha pure perso l’equilibrio lasciando campo libero al centrocampista avversario) e, giunto all’altezza dell’area di rigore e incrociando sul secondo palo, ha battuto un colpevole Kiassumbua. Un minuto più tardi gli ospiti hanno avuto una ghiotta occasione per rialzare parzialmente la testa e cercare di mutare l’inerzia dell’incontro ma Crnigoj, da posizione favorevole, ha sparato alto. Al 28′ è Mariani, il più propositivo dei suoi, ad essere andato vicino alla rete con un tentativo spentosi di poco a lato. I Bianconeri, ad intervalli regolari, si sono creati occasioni, figlie anche dell’incertezza della difesa avversaria ma rimaste infruttuose a seguito di alcuni errori anche grossolani. Al 42′ Ledesma ha servito un bel filtrante per Bottani che, avendo perso il momento buono per concludere, si è fatto rimontare da un avversario. Brecher, portiere locale, si è ben comportato su un tiro partito dopo un ‘uno-due’ tra Mariani e Gerndt. La prima frazione si è conclusa sul 3 a 0.

Tami, dovendo fare i conti con un risultato più che deficitario, ha cercato di riaprire i giochi inserendo Janko (per Gerndt) e Piccinocchi (per Ledesma). Tuttavia il secondo tempo ha riproposto per larghi tratti il film della seconda metà del primo tempo: lo Zurigo, povero di spunti, si è preoccupato di arginare le offensive luganesi; i Ticinesi, invece, non sono riusciti ad andare a segno. I contenuti di questa seconda frazione, invero, sono stati poveri.

Nell’ambito di una partita distintasi per la pochezza tecnica delle due squadre, il tremendo cinismo dello Zurigo (che ha capitalizzato le tre sole occasioni a propria disposizione), gli errori da film dell’orrore commessi dalla difesa luganese e la ‘grazia’ ripetutamente concessa dall’attacco bianconero agli avversari hanno determinato la terza sconfitta consecutiva subita dal Lugano e la seconda (oltre a quella per 2 a 4 contro lo Young Boys) per 3 a 0 (dopo quella contro il San Gallo). Se prima non bisognava fantasticare, adesso a Cornaredo non bisognerà cedere allo sconforto, bensì cercare di invertire questa tendenza negativa. Scacciare i fantasmi, riacquistare certezze e tornare a muovere la classifica: questi sono gli obiettivi da raggiungere nel futuro prossimo.

FC Zürich (4-2-3-1): Brecher 6; Pa Modou 5.5, Bangura 5.5, Nef 6.5, Rüegg 5.5; Palsson 6, Aliu 6.5 (62′ Thelander 6); Rohner 6.5, Marchesano 6.5 (67′ Rexhepi 5.5), Winter 5.5 (46′ Odey 5.5), M. Frey 5.5. All.: Magnin. A disp.: Vanins; Domgjoni, Haile-Selassie, R. Rodriguez.

FC Lugano (3-1-4-2): Kiassumbua 4.5; Yao 5, Sulmoni 4.5, Rouiller 3.5; Ledesma 5 (46′ Piccinocchi 5); Mihajlovic 4, Mariani 6, Sabbatini 5.5, Crnigoj 4.5 (71′ Junior 5.5); Bottani 5, Gerndt 4.5 (46′ Janko 5). All.: Tami. A disp.: Da Costa; Krasniqi, Amuzie, Vecsei.

ARBITRO: Sig. Tschudi

MARCATORI: Rohner (FCZ) al 9′, Nef (FCZ) al 15′, Marchesano (FCZ) al 19′.

AMMONITI: Sabbatini (FCL) al 37′; M. Frey (FCZ) al 49′, Aliu (FCZ) al 55′, Rexhepi (FCZ) al 69′, Rohner (FCZ) al 72′; Rouiller (FCL) al 77′, Bottani (FCL) all’87’.

ESPULSI: –

NOTE: 1 minuto di recupero a fine primo tempo, 3 a fine secondo tempo. 8’069 spettatori.

TOP NOVANTESIMO: Rohner 6.5 – Ha il merito di aprire le marcature per i suoi con una bella incursione, anche se favorita dalla complicità di Rouiller e Mihajlovic.

FLOP NOVANTESIMO: Rouiller 3.5 – Difensore fattosi apprezzare per la costanza di rendimento, oggi è vittima di un picco negativo difficilmente ripetibile: in un modo o nell’altro, e con differenti percentuali di ‘colpevolezza’, è invischiato in tutti i gol dei padroni di casa.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua città.