Dopo le parentesi non molto fortunate a Cesena e Frosinone in Serie A, Nicola Leali, 24enne portiere di proprietà della Juventus, si è riscattato lo scorso anno vincendo il campionato greco con l’Olympiakos.

L’estremo difensore lombardo, ora in prestito allo Zulte Waregem, si è raccontato ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, partendo proprio dalla nuova avventura in Belgio:

Qui il calcio è diverso, è vissuto come uno spettacolo. La gente viene allo stadio per tifare: se vinci si festeggia con i tifosi, si va sotto la curva a cantare insieme. Se perdi, invece, loro capisco che anche tu sei arrabbiato per la sconfitta. E’ una pressione diversa, vivi il calcio in maniera genuina, come deve essere. Si è sempre spinti a raggiungere grandi risultati, ma compresi se le cose vanno male. L’unica difficoltà? Gli orari… troppo diversi dai nostri! Però io sono uno che si adatta facilmente. Lingua? Niente belga! Come ho fatto anche in Grecia, con i compagni parlo in inglese”.

Il portiere cresciuto nelle giovanili del Brescia ha poi parlato della situazione dell’Essevee in campionato ed in Europa League, competizione in cui affronterà la Lazio: “Siamo quarti, anche se il campionato è ancora lungo. Il nostro obiettivo è di arrivare tra i primi sei al momento dei playoff, poi vedremo se si potrà raggiungere qualcosa di importante. Beh, speriamo di migliorare il nostro cammino in Europa League. Il sogno nel cassetto è quello di arrivare ai sedicesimi. Magari proprio insieme alla Lazio…. La Lazio è una squadra importante, che sta raggiungendo grandi risultati. Servirà una grande partita. Immobile? In questo periodo sta facendo molto bene, è sicuramente uno dei terminali d’attacco più bravi della competizione. Il periodo da compagni in Under 21? Certo che lo ricordo, segnò in finale. Poi purtroppo perdemmo contro una Spagna che, purtroppo, era anche più forte di noi”. Tra gli azzurrini, comunque, firme importanti. Verratti, Florenzi ed Insigne? Tutti loro stanno facendo ottime cose, già in quell’occasione si capì che erano grandi giocatori. Quell’Europeo lì ha fatto aprire gli occhi un po’ a chiunque, era una squadra piena di talenti”.

Leali ha poi ricordato il successo dello scorso anno con l’Olympiakos e Cambiasso:Vincere è sempre bello. E’ stato il mio primo campionato, per loro il settimo consecutivo: un traguardo importante da quelle parti. Pensate che la Curva si chiama Gate Seven… Cambiasso? Parliamo di un grande giocatore e professionista. Solo vedendolo si capiva perché in carriera ha vinto così tanto. E’ un grande conoscitore di calcio. Ci sta che sia diventato allenatore. Era la sua via, sono davvero contento per lui. Gli faccio i complimenti, sperando che presto possa allenare una squadra”.

Il numero 24 dello Zulte ha poi raccontato il passaggio alla Juventus nell’estate 2012: “Prima di firmare con la Juve avevo fatto le mie esperienze, stavo facendo campionati importanti. Poi è arrivata la proposta di una grande squadra come quella bianconera, penso sia stato giusto accettarla. Che fortuna allenarsi con Buffon. Ho fatto due ritiri con lui, compreso quello di questa estate. Lo ammiri anche solo guardando i suoi atteggiamenti. È molto carismatico e positivo, poi dà sempre il 100%. Hai tanto da imparare solo guardandolo. Conte? Ho un buon ricordo degli allenamenti con il mister. Si vedeva già che era un grande allenatore, aveva vinto subito al primo anno con la Juve. E’ uno che vuole sempre il massimo dai suoi giocatori. Dybala? Ci avevo giocato contro in Serie B quando stavo con lo Spezia. Ha avuto sempre una crescita costante ed ora è arrivato a grandissimi livelli: ha dimostrato di saper apprendere tutti gli insegnamenti utili ed ora è determinante per la Juventus”.

Chiusura dedicata al futuro: “Vedremo… Sono contento dell’esperienza che sto facendo, poi dipende da quale chiamata arrivasse. L’Italia è casa mia, mi manca sicuramente ma ora sto bene dove sono. Però mi piacerebbe stare in una squadra per costruire qualcosa di più lungo a livello calcistico. Negli ultimi anni sono sempre andato in prestito, ricominciare ad inizio anno non è mai facile. Questa è la mia seconda esperienza all’estero: personalmente e a livello di vita, lasciare l’Italia mi sta insegnando molto”.

CONDIVIDI
Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008