Zeman: “Verratti è più forte di Modric. Insigne? Può fare più di 20 gol”

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Lorenzo Insigne

Quella di questa sera tra Paris Saint-Germain e Napoli non sarà solo una sfida dall’estremo fascino, bensì anche uno scontro tra due amici di vecchia data, vale a dire Marco Verratti e Lorenzo Insigne, ex compagni ai tempi del Pescara e attualmente insieme in Nazionale.

A parlare dei due talenti nostrani ci ha pensato Zdenek Zeman, ovvero colui che li fece sbocciare fragorosamente con la maglia del Delfino, nella seguente intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Lorenzo e Marco mostravano già da giovanissimi di avere qualcosa in più. Sono cresciuti tanto in questi anni e non devono fermarsi perché hanno ancora margini”.

Ancora sui due: “Verratti è da due anni il miglior giocatore di Francia, e Lorenzo il miglior esterno d’attacco del nostro campionato. Verratti per me è meglio di Modric, nel suo ruolo è il migliore del mondo. Verratti lo chiamavo Marcolino, Insigne invece era Lorenzolo, come uno dei sette nani. Si intendevano in campo ad occhi chiusi, loro due e Ciruzzo Immobile. Io ho provato a formarli e a insegnargli calcio, il resto lo hanno fatto loro con la disponibilità e il sacrificio”.

Poi un focus su Insigne: “Nei primi anni a Napoli lo facevano correre e difendere per tutta la fascia: un errore. Lui è un attaccante, deve restare sempre vicino alla porta. Nei piedi per me ha più di 20 gol. Con me a Pescara segnò 18 reti e fece 14 assist. Chiedete a Immobile quanti gol gli fece fare… Fu il miglior giocatore del campionato anche se la Serie B è diversa dalla A”.

Sulle differenze nell’uso di Insigne tra Sarri e Ancelotti: “Con Sarri ha fatto bene, ma con lui si gioca a un tocco, appoggiandosi sempre, mentre a Insigne piace saltare l’uomo, in quello è fenomenale. Con Ancelotti ha qualche libertà in più, l’importante in ogni caso è che faccia l’attaccante e guardi sempre la porta”. A riportare è Calciomercato.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese.