Stando a quanto riportato dal corrieredellosport.it, dopo il periodo no al West Ham, Zaza è rinato, come dimostra ieri la sua prima doppietta in Liga che ha permesso al Valencia di battere il Granada. L’attaccante italiano ha parlato poi della sua stagione e anche del prossimo match che vedrà affrontarsi Juventus e Barcellona in Champions League.

Ecco le sue parole: A Londra non sono riuscito ad ambientarmi, c’è uno stile di vita diverso, invece in Spagna mi sento come a casa. Differenza di condizione fisica? In Inghilterra gli allenamenti sono intensi, ma molto brevi, gli altri però in partita riuscivano ad esprimersi, mentre io non ingranavo. A Valencia ci si allena di più e io ho bisogno di lavorare tanto per stare bene in partita. Il Valencia mi riscatterà, se sono contento? Molto, perché ho girato tanto, gli unici due anni di fila li ho fatti a Sassuolo. Il mio desiderio è di restare qui, sono grato al Valencia che mi ha voluto in un periodo in cui non mi esprimevo al meglio. La Champions? Io vedo un finale di Champions molto aperto, ma le favorite per me sono Barcellona, Juventus e Real Madrid. Juve-Barcellona una finale anticipata? Si, il Barcellona ha annientato il Psg, ma la Juventus può fare la sua parte, magari il Barça ha più esperienza europea, ma la Juve con tutti i giocatori che ha può passare il turno. Se la Juve deve temere gli arbitri? La Juve e i suoi tifosi sono abituati a vincere, non si attaccheranno mai a queste cose. E poi i bianconeri possono farcela, anche se sarà più dura al Camp Nou che allo Juventus Stadium. Punti deboli nel Barcellona? Difficile trovarne, offensivamente sono probabilmente i più forti, ma in difesa qualche pecca ce l’hanno. Higuain-Dybala se sono al livello del tridente blaugrana? Quando mi allenavo con Higuain lo guardavo e cercavo di capire come facesse ad essere così astuto e agile in area, è davvero forte, ha un senso del gol impressionante. Mentre Paulo, e lo avevo detto in tempi non sospetti, non è ai livelli di Messi e Ronaldo, ma potrebbe arrivarci perché ha solo 23 anni. Poi c’è Mandzukic, tutti pensavano che avrebbe giocato poco, ma io sapevo che Allegri gli avrebbe trovato un posto perché è fondamentale per la squadra”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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