Witsel ammette: “In Cina per soldi. Bayern? Mi ha cercato, ma…”

Dopo essere stato a lungo cercato da mezza Europa durante il mercato estivo dello scorso anno, prima di approdare a gennaio al Tijanjin Quanjian di Fabio Cannavaro, Axel Witsel ha rilasciato un’intervista a Fan, in cui spiega il perchè della sua scelta di andare in Cina, nonostante fosse stato sondato mesi prima da club del calibro di Juventus e Bayern Monaco.

Scelta che da molti è stata condannata, soprattutto in Belgio, dove il centrocampista è nato: “La mia decisione di andare in Cina è stata vissuta come una ‘bomba’ in Belgio. Nei primi mesi in molti parlavano male di me, ma questo non mi ha dato fastidio: è un loro diritto. Mi è dispiaciuto solo per la mia famiglia che ci ha sofferto un po’.”

La motivazione della sua scelta Witsel non la nasconde: La mia scelta è maturata soprattutto per i soldi: l’aspetto economico è importante, non lo nego. Ma anche il progetto mi stuzzicava, oltre ovviamente alla presenza di Cannavaro in panchina. Ho parlato spesso con lui prima di scegliere.”

E sull’interesse di top club europei, che continuano a cercarlo: Il Bayern Monaco? Poche settimane fa il club bavarese ha chiesto informazioni a Cannavaro, ma ho firmato per tre anni e non sarebbe giusto lasciare dopo sei o sette mesi”.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.