Volata Champions a -3 dal gong: chi è davvero in vantaggio?

Sintesi Champions
Sintesi Champions

Non smettiamo di divertirci, o disperarci, dipende dai punti di vista, in questa corsa alla prossima Champions League. Rispetto alla settimana scorsa troviamo Inter e Atalanta che iniziano a staccarsi dalle altre, così come la Lazio, sebbene nel senso opposto.

E’ comunque tornato a ruggire il Milan, ancora a -3 dal 4° posto della Dea, mentre la Roma è inciampata sul fotofinish a Marassi contro il Genoa. Dicevamo della caduta della Lazio, che dopo il pesante 1-3 interno contro l’Atalanta vede diventare pressoché impossibile la Champions. Resta possibile il piazzamento in Europa League, attualmente occupato dal Torino, uscito con un pareggio dal derby contro la Juventus.

Ricordiamo che 1°, 2°, 3° e 4°posto valgono la Champions League, mentre 5° e 6° l’accesso in Europa dai “piani inferiori”, con il jolly 7° posto se a vincere la Coppa Italia sarà una squadra già qualificata per le coppe europee.
In caso di pari punti, si confronta la classifica relativa agli scontri diretti; se la situazione è di parità, c’è il confronto di differenza reti negli scontri diretti, per poi procedere con la differenza reti generale. Ipotesi più remota, vedere i gol fatti in campionato. Se ad arrivare a pari punti fossero più di due squadre, si testa la classifica avulsa, per poi valutare la differenza reti.

Adesso analizziamo nel dettaglio la situazione, partendo con uno sguardo attento alla classifica:

3° Inter 63
4° Atalanta 62
5° Milan 59
6° Roma 59
7° Torino 57
8° Lazio 55

Successivamente, tocca al calendario, con le restanti tre partite da giocare:

INTER: Chievo – NAPOLI – Empoli;
ATALANTA: Genoa – JUVENTUS – Sassuolo;
ROMA: Juventus – SASSUOLO – Parma;
TORINO: Sassuolo – EMPOLI – Lazio;
MILAN: FIORENTINA – Frosinone – SPAL;
LAZIO: CAGLIARI – Bologna – TORINO;

Inoltre, vi proponiamo l’intricata questione relativa agli scontri diretti tra le compagini protagoniste (in grassetto gli scontri a favore), con delle novità rispetto alla scorsa giornata visto lo scontro diretto tra Lazio e Atalanta:

INTER: MILAN (6 punti su 6, 1-0 e 3-2); Atalanta (1 punto su 6, 1-4 e 0-0); Roma (2 punti su 6, 2-2 e 1-1); Torino (1 punto su 6, 2-2 e 0-1); LAZIO (3 punti su 6, 3-0 e 0-1).

ATALANTA: INTER(4 punti su 6, 4-1 e 0-0); Milan (1 punto su 6, 2-2 e 1-3); ROMA(2 punti su 6, 3-3 e 3-3); Torino (1 punto su 6, 0-0 e 2-0); LAZIO (6 punti su 6, 1-0 e 3-1).

MILAN: Inter (0 punti su 6, 0-1 e 2-3); ATALANTA(4 punti su 6, 2-2 e 3-1)ROMA (4 punti su 6, 2-1 e 1-1); Torino (1 punto su 6, 0-0, 0-2); LAZIO(4 punti su 6, 1-1 e 1-0).

ROMA: Inter (2 punti su 6, 2-2 e 1-1); Milan (1 punto su 6, 1-2 e 1-1); Atalanta (2 punti su 6, 3-3 e 3-3); TORINO(6 punto su 6, 1-0 e 3-2); Lazio (3 punti su 6, 3-1 e 0-3).

TORINO: INTER(4 punti su 6, 2-2 e 1-0);MILAN (4 punti su 6, 0-0, 2-0); ATALANTA (4 punti su 6, 0-0 e 2-0); Roma (0 punti su 6, 0-1 e 2-3); Lazio (1 punto su 3, 1-1).

LAZIO: Inter (3 punti su 6, 0-3 e 1-0); Milan 1 punto su 6, 1-1 e 0-1); Atalanta (0 punti su 6, 0-1 e 1-3); ROMA(3 punti su 6, 1-3 e 3-0)TORINO (1 punto su 3, 1-1).

Così come la settimana scorsa, anche stavolta l’Inter è incappata in un pareggio, stavolta per 0-0 contro l’Udinese. Nonostante i tifosi pretendano, giustamente aggiungiamo, di più da Luciano Spalletti, ai nerazzurri basterà raccogliere un minimo di 5 punti nelle prossime 3 sfide per la Champions League. Calendario tutto fuorché complicato, con Chievo ed Empoli in casa, con di mezzo la trasferta di Napoli contro una squadra senza obiettivi. Manca davvero poco, serve smettere di essere pazzi e… vincere.

Continua a sognare e far sognare l’Atalanta, decisamente la squadra più in forma del campionato. Altro giro, altra grande vittoria per gli orobici, che stavolta espugnano per 3-1 la Lazio. Anche qui troviamo una squadra che ha in mano il proprio destino, perché 7 punti nelle ultime 3 significano Champions League matematica. Insidiosa la prossima sfida con un Genoa in cerca di punti salvezza, così come la trasferta all’Allianz Stadium che non sarà mai una passeggiata di salute. Più in discesa l’ultima in casa col Sassuolo.

Dopo una lunga crisi e i giorni in ritiro, torna a respirare e sperare il Milan, uscito vittorioso per 2-1 poco fa contro il Bologna. Successo che serviva e non poco per caricare il morale rossonero. Tuttavia, sorride a metà Gattuso, il quale perde in un colpo solo Paquetà per squalifica, Biglia per infortunio e Bakayoko dopo la pesante lite durante la sfida. Una bella gatta da pelare in vista della trasferta di Firenze, unico vero pericolo viste le sfide contro Frosinone e Spal. Non sarà semplice contro un ex dal dente avvelenato come Vincenzo Montella, il quale sarà anche in cerca di punti per la sua Fiorentina.

Si è fermata invece la Roma di Claudio Ranieri, che adesso vede leggermente sfumare i sogni di gloria. Pesa come un macigno sulla classifica il pari contro il Genoa, visto che adesso potrebbe non bastare collezionare tre vittorie su tre nel finale di stagione. Ora ai giallorossi toccherà rendere al meglio in campo e sul divano, sperando in qualche scivolone di Atalanta e Milan. In più, gli scontri diretti e la differenza reti non sorridono ai capitolini. Ora serve più che un miracolo, ma con Ranieri, l’uomo dei miracoli per eccellenza, nulla è impossibile.

Si stacca leggermente il Torino, che però resta a -2 dal duo Milan-Roma per un posto alla prossima Europa League. Sembra sfumare il sogno Champions, sebbene i granata possano comunque ritenersi soddisfatti del proprio cammino. Anche contro la Juventus una grandissima prestazione, con grinta, onore e solidità. Trittico finale con Sassuolo e Lazio in casa, di mezzo l’Empoli fuori: fare en-plein e portare 9 punti a casa sarebbe vitale per rendere realtà i propri sogni.

Chiusura con la Lazio, con l’aquila che, almeno per quest’anno, non spiccherà il volo verso l’Europa che conta. Pesante e decisivo il ko interno contro l’Atalanta, adesso distante 7 punti con gli scontri diretti pro-bergamaschi. Resta da prendersi il piazzamento in Europa League, tenendo sempre conto della possibilità della Coppa Italia, altro mezzo per andarci, che si affianca alla gloria di vincere un trofeo.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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