Il TAR del Lazio ha respinto ufficialmente la domanda cautelare presentata dalla Vibonese ai fini di annullare la sentenza emessa dal Collegio di garanzia del Coni, con la quale si condannava la squadra in questione a pagare le spese processuali.

Il perchè? Secondo quanto riporta zoom24.it, i giudici amministrativi hanno ritenuto l’interesse della FIGC e della Lega Pro superiore rispetto quello della Vibonese. In sostanza l’ordinario svolgimento dei campionati andava necessariamente tutelato.

I giudici amministrativi hanno quindi ravvisato l’assenza del “fumus boni iuris” e del “periculum in mora” (elementi necessari per la legittima sospesione del provvedimento). Per i Suddetti, il danno della Vibonese appare “recessivo rispetto all’interesse della Federazione e della Lega Pro all’ordinato svolgimento di due campionati, ormai iniziati, essendo state svolte, per entrambi, 5 giornate di calendario”.

Il Presidente Pippo Caffo, però, ha dichiarato che farà immediatamente ricorso a chi di competenza:  “Ricorreremo al Consiglio di Stato- Andremo avanti fino a quando sarà fatta Giustizia. Percorreremo tutte le strade: amministrative, sportive e ordinarie. Anche penali se necessario. La questione incomprensibile di questa vicenda è che Federazione e Lega Pro si sono rifiutate di eseguire un provvedimento della Corte Federale D’Appello, esecutivo secondo le norme sportive, che aveva accertato che Messina aveva giocato fino a fine campionato senza fideiussione. 

Ci chiediamo perché? Qualcuno – riporta zoom24.itci spieghi perché per la prima volta nella storia il Presidente Federale e la Lega Pro hanno impugnato un provvedimento del massimo organo di giustizia della Federazione. Per la prima volta una società si trova come avversari la propria Federazione e la Lega di appartenenza in un caso dove avrebbe dovuto averle come alleate. Andremo fino in fondo per aver delle risposte alle nostre domande! Qualcuno prima o poi ci dovrà delle spiegazioni”.

Dichiarazioni a parte, domani l’avvocato Cesare Di Cintio presenterà il ricorso con la speranza di arrivare a giudizio davanti il Consiglio di Stato entro una settimana.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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