Vialli si racconta dopo il cancro: “Mi sono posto degli obiettivi, voglio portare le mie figlie all’altare e non morire prima dei miei genitori”

La settimana scorsa Gianluca Vialli ha fatto una confessione che ha scioccato il calcio italiano: l’ex attaccante è stato infatti colpito da una forma di tumore.

L’ex Sampdoria e Juventus ha parlato del rapporto con la malattia ai microfoni di Fabio Fazio durante la trasmissione ‘Che Tempo che fa’:

“Sembra strano e faccio fatica a dirlo, ma l’esperienza del tumore mi ha aiutato a diventare una persona migliore. Tutti credono che io abbia affrontato tutto questo con coraggio, ma la verità è che me la sono fatta addosso molto spesso. Vivere la malattia ti aiuta a vedere tutto sotto un’altra prospettiva, dai più valore alle cose, alla famiglia, devi prenderti cura di te stesso. Tutto è successo in maniera improvvisa. Ho affrontato questa malattia con lo stesso spirito che avevo da calciatore, questo mi ha aiutato molto. Da subito mi sono posto degli obiettivi a lunga scadenza: non morire prima dei miei genitori e portare le mie figlie all’altare quando si sposeranno. Poi mi sono dato invece degli obiettivi a breve scadenza: l’operazione, la degenza, la chemio, la radio e infine andare di nuovo in vacanza in Sardegna con un fisico da far vedere”.

Vialli ha poi ringraziato i tifosi per il supporto mostratogli:

“Sono passati tanti anni da quando giocavo, ma si ricordano ancora di me. E’ stato bellissimo e commovente”.

Chiusura dedicata all’ex gemello del gol Roberto Mancini ed alla sua esperienza sulla panchina della Nazionale:

“Lo vedo molto bene, sta rigenerando tutto l’ambiente, ho visto passi avanti nelle ultime partite dell’Italia, forse gli manca un attaccante”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.