Verso #UdineseMilan, Fofana a Kessie: “Voglio batterti”

Fofana

Iniziano a surriscaldarsi gli animi in vista della sfida di stasera tra l’Udinese di Velzaquez ed il Milan di Gennaro Gattuso.

Quest’ultimo, dopo la vittoria contro il Genoa nel recupero della prima giornata, vede sempre di più la zona Champions e vuole continuare a crescere per ottenerla. I friulani, dal canto loro, vogliono allontanarsi dalla zona retrocessione e tale volontà si evince anche dal centrocampista Fofana che attravverso i microfoni de La Gazzetta Dello Sport si è raccontato: “E’ l’anno della svolta”.a

Poi, prosegue: “Ho imparato tanto da Delneri. Iachini non mi diede fiducia, lui sì. Mi ha aiutato a migliorarmi. Ruolo preferito? Mezzala. Non importa se in un centrocampo a tre o a due, lì decide l’allenatore. Stiamo facendo bene, solo col Napoli è stato difficile. Sono ambizioso, ho obiettivi, sogno una grande carriera. Sto giocando come al primo anno, come ho fatto fino a quando non mi sono rotto il perone nel marzo 2017 contro la Juventus. È stato il momento più difficile a livello di calcio”.

La vita da calciatore: “Durissima, ma io avevo in testa solo il calcio e ce l’ho fatta – spiega Fofana – Sono nato a Parigi e lì vive la mia famiglia. Sono cresciuto con mia madre, i miei sono divisi. Alcuni amici sono finiti male e con le mie parole, senza aiuti economici, penso di aver salvato il mio più caro amico dalla droga. Un giorno vorrei fare qualcosa di benefico”.

Sul PSG“Lo tifo ancora? Sì, amo Parigi anche se c’è troppo traffico, quando posso ci vado”.

Il sogno: “Dico Manchester City. Ci sono stato e ce l’ho in testa. Un giorno vorrei giocare le coppe europee. Ho conosciuto Yaya Tourè, il mio modello. Era un mito, ora è un amico“.

Sui compagni di squadra: “De Paul e Molla Wague sono quelli con i quali lego di più. Mi piace stare in famiglia. Il bimbo va alla scuola inglese. Io vedo tanto calcio, inglese, spagnolo, Champions. Ascolto musica, ho fatto la playlist per l’Udinese su Spotify. Gioco alla play, ho Messi, ma qualche volta mi schiero”. 

Sul Milan: “Con Franck siamo sempre in contatto, lui è forte anche fisicamente, corre, fa gol. Contro Bakayoko ho giocato da quando ero al Lorient in Francia e lui al Rennes. Sanno entrambi che mi devono portare le maglie. Purtroppo non si potranno fermare, e io vorrei andare presto a Milano a trovarli. Sarà una gara difficile, ma vogliamo fare punti”.

Infine, conclude: “Uso da sempre tutti e due i piedi, più il destro, ma sa che a volte tiro meglio di sinistro. In Serie A mi piace tanto Quagliarella”

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.