Verso Udinese-Milan, parla Gattuso: “Sempre difficile giocare a Udine”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Udinese: 

Su Milan-Juventus femminile: “Spero che ci diano una gioia, si gioca contro la Juventus, abbiamo 12 punti di differenza con loro, spero facciamo una grandissima vittoria. Con Carolina ho un bellissimo rapporto, ne sa di calcio, è curiosa, chiede, è bella sveglia. Mi piace per come gestisce la sua squadra e parla di calcio. Tantissime volte li rivedo in televisione, sta lavorando molto, stanno giocando molto meglio, si vede la mano di Carolina. Speriamo domani vincano”.

Sulle scelte dopo i tanti infortuni: “Non ho tutta questa grande scelta, dobbiamo abbinare qualità e quantità, domani abbiamo anche bisogno di duellare, di vincere qualche seconda palla e uno contro uno. Loro sono una delle squadre più forti fisicamente della Serie A, dobbiamo sbagliare il meno possibile, dobbiamo fare due tipi di partite quando abbiamo palla e quando non ce l’abbiamo”.

Sulla tattica: ‘L’imbucata per Higuain si può fare grazie a Cutrone. Con un buon palleggio si può andare alla ricerca della verticalizzazione con Suso e Higuain”.

Su Bertolacci: “L’ho voluto tenere io. Quando hai tre competizione è giusto avere doppi ruoli nei giocatori di centrocampo. Gli ho dato poco spazio, però la scelta di farlo rimanere è stata la mia. In quel momento mi dava affidabilità e me la dà tutt’ora. Se oggi ha giocato poco è una mia responsabilità, ma si impegna e sta sempre sul pezzo, se avrò bisogno so di poter contare su di lui”.

Sul ritorno di Andrea Conti in squadra:E’ fuori da 14/15 mesi, ieri è stato molto intelligente, non si è inventato nulla, è andato molto cauto. Allenarsi e giocare sono cose diverse, l’obiettivo è di dargli continuità di 4/5 partite, farlo arrivare a 90 minuti, dopo vedremo. Il fatto che vada a giocare con la Primavera è molto importante, deve levarsi le paure ma ci sta. Cambia il modo di correre, vedi i fantasmi, ti rimane in testa il dolore atroce quando ti fai male. La cicatrice ti rimane in testa non nel ginocchia. Quando crossa, quando imbuca, quando corre, è un giocatore forte, è un giocatore che dobbiamo mettere in condizione, ci può dare una grandissima mano”.

Sugli acquisti nel mercato di gennaio: “Risponde Leonardo, io faccio l’allenatore. La domanda va fatta a Leonardo e Maldini. Io alleno i giocatori, le domande di mercato fatele a chi di dovere. Chi arriverà lo dirà Leonardo, lo dirà Maldini, non voglio parlare di mercato, voglio parlare solo dei giocatori che ho a disposizione”.

Sulla gara con il Betis Siviglia in EL: “Ci penserò dopo l’Udinese, oggi non devo fasciarmi la testa per l’Europa League, quando arriverà la prepareremo, la preoccupazione mia è la partita di domani”.

Sugli infortuni: “La preoccupazione più importante sono i giocatori persi per strada, in questo momento dobbiamo stringere i denti, dare tutti qualcosa in più. La cosa che mi piace è che il gruppo che ha voglia, che si mette a disposizione, lo testimonia tutto quello che fanno nel quotidiano, mi piace questo della mia squadra, il fatto di saper soffrire. Lo spirito mi piace, come vivono la settimana e come stanno insieme”.

Sulla personalità della squadra: “Quando riesci a fare dei risultati, vincere 3/4 partite di fila cresce la fiducia e la personalità. Questa squadra ha voglia di fare, di sacrificarsi, le due partite con le genovesi sono state di grandissimo sacrificio. La Samp ci ha messo in grandissima difficoltà, col Genoa potevamo fare meglio dopo l’1-0, ci siamo impauriti, dobbiamo migliorare perché così rischiamo di farci scappare le partite di mano. L’errore ci può stare ma non dobbiamo avere paura”.

Sui tanti infortunati: “Calhanoglu ha stretto i denti, è solo da apprezzare, come ha fatto Kessie. Ieri ha provato ad allenarsi, ma il piede gli fa male, ha sentito anche un po’ di fastidio alla caviglia, con 3/4 giorni di riposo può migliorare. Biglia fino a lunedì resta a casa, non può appoggiare il piede, Caldara uguale. Torrasi e Brescianini pure sono fermi. Calabria ha provato, ma ha fastidio nei cambi di direzione, Jack ha lavorato a livello atletico sia ieri che oggi, è in miglioramento”.

Sull’umore della squadra: “Abbiamo perso un pò di giocatori, dobbiamo farci trovare pronti, giocare da squadra. Abbiamo faticato tanto ad arrivare nella zona Champions, ora spero che ci potremo rimanere. La squadra si è sempre allenata bene, le vittorie aiutano a farti stare bene, ma non è il momento di fare i sorrisi, ma di battere il ferro e farci trovare pronti. Voglio vedere una crescita, dobbiamo stare sul pezzo e non mollare una virgola. L’Udinese può metterci in grandissima difficoltà, un po’ di stanchezza c’è ancora, qualcuno non ha ancora recuperato a livello mentale, spero domani di vedere più fame e cattiveria”.

Su Montolivo: “Mi danno fastidio le chiacchiere da bar, non è mai stato fuori rosa. Faccio le mie scelte e se non c’è stato comunicato vuol dire che lui sta bene, ma sono mie scelte. Se si allena come dico io allora non ci sono problemi, nessuno può dire che vado a simpatia e antipatia”.

Sull’Udiese: “Domani sarà difficile, mancheranno un pò di giocatori importanti. Hanno grande fisicità, tanti giocatori da un metro e novanta e dobbiamo essere sul pezzo, non possiamo sbagliare nulla. Ho sentito le parole del loro allenatore e ci credono”.

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Direttore Responsabile Frequenza Rossonerazzurra, Blogger AC Milan, collaboratore/inviato per ViverePesaro.it