Verso #SampdoriaGenoa, Ballardini: “Derby partita diversa”

Ballardini

Genova si prepara al derby tra Sampdoria e Genoa, squadre che si presenteranno con posizioni in classifica nettamente differenti.

Il tecnico dei rossoblu, Davide Ballardini, durante la conferenza stampa di vigilia ha voluto analizzare diversi aspetti relativi alla propria squadra e a tale sfida. Ecco le sue parole secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb: 

Giampaolo ha detto che il Genoa è favorito.
“E’ chiaramente una battuta, prendiamola come tale”.

Che Genoa troverà la Sampdoria?
“Non lo so. Giochiamo la terza partita in una settimana, vedremo anche oggi le condizioni di chi ha giocato martedì”.

La vigilia del derby.
“Qui il derby si vive in un modo anche molto sano. A Genova ci si prende in giro nel senso buono del termine e si va allo stadio insieme. E questo é un grande segnale di civiltà. Il derby è una partita diversa con emozioni diverse, non le so descriverle, mi viene difficile. Prepari la partita e hai magari bisogno di parlare poco perché ci sono tanti motivi per fare bene. Non c’è stato tanto tempo sia per noi che per loro per prepararlo. Meno tempo hai, meno disastri fai (sorride ndr) l’allenatore bravo è quello che fa meno danni, quello bravissimo è quello che dà un’identità alla squadra”.

Che avversario si aspetta?
“E’ una squadra che da tanti anni si piazza in alto, ha una struttura di spessore, importante. E’ una squadra con una personalità, ha qualità, mi sembra una squadra consapevole e padrona delle proprie potenzialità. Compimenti per quello che stanno facendo”.

Ci sono dieci punti di differenza.
“Non c’entra nulla, abbiamo tutti e due i punti che meritiamo. Noi facciamo un campionato per un obiettivo e loro per un altro, questo è un dato indiscutibile”.

La salvezza quasi raggiunta?
“Se questo ha portato troppa serenità non va bene, la serenità va dosata. L’attenzione, la consapevolezza e la voglia di fare bene ti porta a dare meglio di te, ma bisogna essere consapevoli delle difficoltà che ci sono”.

Metterebbe la firma per una prestazione simile a quelle con Napoli e Milan?
“La firma non lo so, sono convinto che il Genoa, per fare bene, debba fare tante cose bene. Sia quando si ha la palla, sia quando la hanno gli altri”.

Dubbi dopo la bella prova col Cagliari?
“I ragazzi mi hanno messo in difficoltà, ma è una difficoltà della quale io ero ben cosciente. C’è sempre stata questa difficoltà, perché al Genoa si allenano tutti sempre bene. Ho un gruppo di ragazzi che dal primo all’ultimo giorno di allenamento ce l’ha messa tutta”.

L’infermeria?
“Izzo, Veloso ed El Jamiq sono indisponibili, gli altri li valutiamo. Galabinov dopo la partita con il Cagliari si è sempre allenato con la squadra, ora vediamo se confermerà quello che ci ha fatto vedere fino a ieri”.

Lapadula si è sbloccato?
“Lui ha sempre avuto occasioni da gol, era solo una questione di tempo. Ci sono momenti in cui la palla entra, altri in cui fai più fatica”.

Guarda Anche...

CONDIVIDI
Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.