Ventura torna a parlare: “Delegittimato in nazionale. Voglia di dare risposte”

Ventura

Giampiero Ventura torna a parlare della sua esperienza con la nazionale italiana attraverso i microfoni di RMC: “Cambierei tutto ciò che è accaduto dopo la partita con la Spagna. Poi è successo qualcosa di inimmaginabile. Mille errori da parte mia, non ho letto ciò che stava succedendo. Fino alla Spagna ero felice di fare questa esperienza, che fino a quel momento era stata positiva. Probabilmente farei meno errori. Non accetterei più quella offerta, ho capito che non è il mio lavoro. Ho bisogno del contatto giornaliero con i giocatori. Le scorrettezze e le offese personali feriscono. Raccolgo i cocci ma con la voglia di riprendere da dove avevo lasciato. Ora un in bocca al lupo a Mancini, che possa avere giocatori che possano diventare lo zoccolo duro di questa Nazionale. Nessuna rabbia per la Nazionale, ma per quello che potevo essere e non sono stato”.

Sul futuro: “Vivo questo momento con un po’ di rabbia e di sorpresa, nel senso che negli ultimi 20 anni sono sempre stato in ritiro, per la prima volta mi ritrovo in attesa. Ho una voglia feroce di riprendere e dare delle risposte sul campo, per tutto quello che c’è stato. Spero accada il prima possibile”.

Delegittimazione: “Ho capito che incide molto una delegittimazione, vedi l’Argentina con Sampaoli: non mi ha sorpreso che sia uscita dopo poco. Mi auguro che l’Italia torni subito in cima”.

Su Ronaldo ed il campionato: “E’ un messaggio positivo, Ronaldo è un affare per tutti, non solo per la Juventus. E’ un affare per il calcio italiano. Lo è anche il ritorno di Ancelotti. Il suo non sarà un compito facile, difficile superare i numeri di Sarri, lo si fa solo vincendo. Il Napoli ha preso l’unico nome che poteva far dimenticare Sarri. Sono due messaggi importanti che l’Italia manda all’Europa”

Torino: “Ci sono tutti i presupposti per fare qualcosa d’importante, come riprendersi l’Europa. Già lo scorso anno aveva un assetto di squadra che poteva giocarsi un posto in Europa League. Con qualche gol in più sarebbe arrivata. Hanno preso Izzo, ma arriverà qualcun altro. Sono convinto che sarà una grande outsider”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.