È finita a Venezia la semifinale d’andata tra Venezia e Palermo dei playoff di Serie B, che ha visto le due formazioni trovare un pareggio ‘prudente’ in attesa della sfida di ritorno del Barbera. A decidere il match ci pensano La Gumina e Marsura, ma anche uno stratosferico Audero, quasi insuperabile come dimostrato ad ampi tratti durante la partita, ma che regalo di Coronado…

Sintesi della partita

I tempo

La partita inizia con un ritmo intenso, le squadre provano a farsi male a vicenda ma non riescono mai ad incidere in fase offensiva. È sopratutto il Venezia, però, a premere nei primi 10 minuti, anche grazie alla spinta del pubblico, numerosissimo sugli spalti dello Stadio ”Pier Luigi Penzo”.

La prima vera pallagol arriva, tuttavia, per il Palermo al 15′ con il calcio di punizione di Trajkovski che disegna un meraviglioso spiovente dalla trequarti al primo palo della porta difesa da Audero. Quest’ultimo si supera in una meravigliosa parata a mano aperta e salva il risultato.

Poche emozioni, per il resto, nel primo tempo, con il Venezia che spinge ma non concretizza le tante occasioni create, anche a causa di Rajkovic che si erge a muro difensivo rosanero e non lascia nulla al caso, sia sulle palle inattive sia nelle letture delle situazioni. Per il Palermo ci sono da registrare alcuni cross pericolosi, ma nulla più.

II tempo

Apertura di secondo tempo nel segno del Palermo che trova subito una conclusione pericolosa con La Gumina, Audero smanaccia in angolo. È da questo momento in poi che la partita si accende letteralmente.

La giostra si apre al 53′ con la formazione di Stellone che trova il vantaggio, sempre con La Gumina, servito da Jajalo dentro l’area di rigore, si sposta palla sul destro e punisce Audero alla sua sinistra. Due minuti dopo ancora Trajkovski da fuori area: tira potente ma non trova lo specchio della porta.

Al 57′ però arriva la doccia fredda, con il gol del Venezia: percussione dalla sinistra di Pinato che mette il pallone rasoterra verso il centro dell’area, ne approfitta Litteri che di tacco tocca per Marsura che non sbaglia di destro e punisce Pomini alla sua sinistra.

Occasione immensa, al 63′, ancora per i padroni di casa con la punizione di Stulac, che defilato sulla destra mette la palla a spiovere sul secondo palo e trova da solo Domizi che colpisce a botta sicura, ma la difesa del Palermo salva sulla linea di porta.

Incredibile all’85’ con Modolo che da ultimo uomo regala il pallone a Coronado che corre solo contro il portiere del Venezia, ma perde l’uno vs uno e rende eroe Audero che si distende sulla sinistra e para a mano aperta la palla rasoterra di Coronado.

Pagelle e Tabellino

VENEZIA: Audero 7; Andelkovic 6, Modolo 5.5, Domizzi 6; Bruscagin 5.5, Falzerano 6, Stulac 6.5, Pinato 6 (dal 83′ Fabiano sv), Del Grosso 5.5; Litteri 6.5 (dal 70′ Geijo 6), Marsura 6.5 (dal 78′ Zigoni 6).
A disposizione: Vicario, Russo, Bentivoglio, Soligo, Zigoni, Fabiano, Firenze, Suciu, Geijo, Frey, Cernuto, Zampano.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

PALERMO: Pomini 5.5; Rispoli 6, Bellusci 6, Rajkovic 6.5, Aleesami 6; Murawski 5.5, Jajalo 6.5, Fiordilino 6 (dal 65′ Gnahoré 6); Trajkovski 6 (dal 86′ Nestorovski sv); Moreo 6 (dal 70′ Coronado 5), La Gumina 6.5.
A disposizione: Maniero, Accardi, Struna, Coronado, Gnahoré, Rolando, Balogh, Chochev, Fiore, Szyminski, Nestorovski, Ingegneri.
Allenatore: Roberto Stellone.

ARBITRO: Daniele Chiffi (sez. Padova).
Assistenti: Luigi Lanotte (sez. Barletta) – Oreste Muto (sez. Torre Annunziata).
Quarto ufficiale: Edoardo Raspollini (sez. Livorno).
Arbitri addizionali: Daniele Minelli (sez. Varese) – Juan Luca Sacchi (sez. Macerata). 

Marcatori: La Gumina 53′ (Pal), Marsura 57′ (Ven),
Ammoniti: Stulac (Ven), Bellusci (Pal), Aleesami (Pal)
Espulsi: 
Note: Recupero: 0 PT, 3 ST.

Top 90esimo: Audero. Si supera sulla punizione di Trajkovski con una parata in volo per niente facile e poi salva letteralmente il Venezia sull’orrore del suo compagno di reparto, restando glaciale su Coronado.
Flop 90 esimo: Coronado. Entra ed inizia a calciare in porta, non ne prende una. Discreto il lavoro sul ripiegamento ed in fase di ripartenza, ma si mangia un rigore in movimento e nega di fatto la vittoria ai suoi.

CONDIVIDI
Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008