Dopo l’esperienza della passata stagione alla Juventus, adesso il portiere indonesiano Emil Audero è in prestito al Venezia di Pippo Inzaghi.

Il portiere ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Tuttosport. Ecco quanto riportato da ilbianconero.com:

DALLA FINALE DI CHAMPIONS ALLA SERIE B – “E’ un’esperienza che volevo per giocare con continuità e crescere. A Venezia ho trovato una società molto organizzata e mi trovo bene. Ma io mi sento sempre un giocatore della Juventus, mandato a fare esperienza. Il mio obiettivo è tornare un domani in bianconero”. 

48 PRESTITI – “Io quello con più  chance tra gli juventini? Giocare in porta nella Juventus è difficilissimo. Il mio sogno però è quello e per realizzarlo sono consapevole che devo sfruttare al massimo questi anni in prestito, a partire dalla stagione qui a Venezia”. 

PARTENZA SPRINT – “Ancora senza reti e con ottimi interventi? Il merito è di tutta la squadra e siamo soltanto all’inizio. Comunque sono contento”. 

INZAGHI – “Cosa mi ha impressionato? Innanzitutto sapeva tutto di me: un po’ perché mi aveva affrontato ai tempi degli Allievi e della Primavera del Milan e poi perché è molto amico di Paratici. Di Inzaghi apprezzo soprattutto l’ambizione, che poi è anche la mia. Lui ha i suoi motivi, io i miei: ma entrambi vogliamo arrivare in alto”. 

CLUB DEL GIOVEDI’ – “Le punizioni di Pjanic e Dybala? Un bombardamento… (risata). Io facevo il mio, ma quando quei due erano in giornata su 10 punizioni realizzavano almeno 4-5 gol. E sono stato stretto per tenere alta la mia autostima”. 

BUFFON – “Parliamo del miglior portiere di sempre: Gigi è il top in tutto. Se devo scegliere un aspetto, dico il piazzamento sui tiri. Mi piacerebbe avere anche il suo carisma, la sua umanità. I primi anni gli davo del “lei”, poi grazie a lui mi sono sciolto. Ultimamente mi chiamava ‘gattone'”. 

CONTATTI – “Mi sono scambiato alcuni messaggi con Alex Sandro. E riguardo ai tempi della Primavera juventina sento con frequenza il mio amico Sakor, che quest’anno gioca nel Goteborg in Svezia”. 

PROPRIETA’ DELLA JUVE – “Eccome se la sento, la responsabilità. E’ un attimo sbagliare un comportamento in campo o fuori e farsi etichettare in maniera negativa da chi vuole sfruttare l’occasione per screditare la Juventus”. 

BENTANCUR – “Lui titolare? E’ un bel segnale: la conferma di quanto il club creda, non solo a parole ma anche con i fatti, sui giovani”.

TACOPINA – Se abbiamo parlato di Juve o di Indonesia? In realtà di Buffon…”. 

INDONESIA – “Mio padre è originario di Lombok, bellissimo posto come Bali: io ho vissuto lì un anno e poi sono cresciuto in Italia, a Cumiana. In Indonesia ho ancora tutti i parenti: purtroppo non è proprio dietro l’angolo…”. 

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.

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