Il difensore dell’Uruguay Diego Godin ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport dove è tornato a parlare di quella famosa partita contro l’Italia nel Mondiale in Brasile del 2014, quando il suo colpo di testa eliminò gli azzurri di Prandelli già alle fasi a gironi.

Fu una gara speciale, un gol decisivo che ci permise di andare agli ottavi. Poi l’episodio Chiellini-Suarez si prese tutta l’attenzione, deconcentrandoci e spingendoci verso l’eliminazione. Oggi Luis ha guadagnato una grande maturità. Luis per noi è un leader, la massima stella con Cavani: se stanno bene e riusciamo a essere solidali in difesa faremo un gran Mondiale”.

L’Uruguay esordirà nel Mondiale in Russia venerdì prossimo contro l’Egitto di Salah: “Viene da una stagione spettacolare, lo paragono a Griezmann: quando arrivò all’Atletico aveva grandi qualità ma con noi ha iniziato a competere ancora meglio, a essere più regolare e decisivo sempre. Com’è successo a Salah col Liverpool, rispetto a Chelsea e Roma. Vecino? Mi sembra fondamentale in questa Inter: oggi guardo a Inter e Milan e penso che manchino loro degli idoli, gente che possa identificare il club, renderlo riconoscibile. Matias in questo senso ha un ottimo profilo, umano e tecnico. Per quanto riguarda Bentancur, devo dire che è giovane ma ha già la maturità di un grande calciatore. Per me fa la differenza, crescerà tantissimo e ha ancora tanto da dare alla Juve. È uno da squadra grande”.

Godin commenta anche la situazione dell’Italia spiegando cosa manca alla Nazionale di Mancini: “Avete sempre avuto attaccanti decisivi e oggi, senza voler mancare di rispetto a nessuno, non è la stessa cosa. Non c’è un Baggio, un Inzaghi, un Vieri, un Del Piero, un Totti. Ci sono i difensori forti, ma mancano quei giocatori che fanno la differenza con i propri gol”. 

 

 

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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