Un’Atalanta sempre più offensiva: i segreti di Gasperini dietro i tanti goal segnati

L’incognita più grande dopo il lungo stop era quella legata alla condizione fisica delle varie squadre e se una volta rientrate in campo sarebbero riuscite ad essere subito in forma oppure sarebbe servito tempo per ritrovare il feeling di marzo.

Tra le squadre che, almeno per il momento, non sembrerebbero aver subito il contraccolpo di uno stop lungo tre mesi c’è l’Atalanta di Gasperini, vittoriosa per 4-1 contro il Sassuolo nella prima partita dopo la ripresa. Questo dato sorprende fino ad un certo punto, perché se è vero che una pausa forzata e senza possibilità di allenarsi collettivamente potrebbe limitare una squadra, non bisogna dimenticare che l’Atalanta in versione offensiva e goleador è stata un classico praticamente per tutta la stagione.

Ma ciò che davvero sorprende, a prescindere o meno dallo stop, è la facilità con cui gli uomini di Gasperini riescono ad entrare nella trequarti avversaria e crearsi molteplici occasioni da rete, concretizzandone una buona parte.

Atalanta: mentalità sempre rivolta all’attacco

Un grande vantaggio dell’Atalanta è indubbiamente l’atteggiamento offensivo che viene proposto in tutte le partite, a prescindere dall’avversario. I 74 gol segnati in 26 giornate rispecchiano la mentalità che vuole Gasperini e che pretende venga messa in pratica in ogni partita. Ad esempio, i tre centrali di difesa spesso mantengono una posizione molto alta, in modo da intercettare sul nascere le ripartenze avversarie. I rischi ci sono naturalmente ma il trio arretrato nerazzurro è molto capace nel leggere le azioni dell’altra squadra, aggredire e riportare il possesso palla dalla propria parte. Una volta ripresa palla, la sfera viaggia in pochissimi secondi in avanti arrivando ai soliti Gomez, Ilicic, Zapata o chi per loro, per costruire una nuova potenziale occasione da rete.

Gioco ben definito e funzionale di Gasperini

L’Atalanta negli ultimi anni ha avuto il merito di saper valorizzare tantissimi giocatori, alcuni dei quali una volta lasciata Bergamo non sono riusciti a rendere allo stesso modo. L’Atalanta di Gasperini da diverse stagioni ha un determinato modo di giocare, a prescindere dagli interpreti, e permette a tutta la rosa di segnare o comunque di rendersi pericolosa. In questo modo anche i due di centrocampo, i titolari sono principalmente De Roon e Freuler, partecipano attivamente alla fase offensiva trovando non solo i gol ma anche assist o soprattutto giocate che permettono ai compagni di segnare.

In ogni azione praticamente tutti i giocatori toccano la palla almeno una volta, i difensori centrali giocano sulla linea di centrocampo, i centrocampisti occupano spesso la zona della trequarti e gli attaccanti si fanno trovare pronti per finalizzare.

I calci piazzati dell’Atalanta

L’Atalanta spesso va a segno con i difensori, i quali trovano la marcatura sfruttando i calci piazzati come angoli o punizioni laterali. Qualche anno fa Caldara segnò diverse reti in questo modo, successivamente Masiello (ora al Genoa), Palomino e Toloi si sono tolti diverse soddisfazioni. Questo è frutto di schemi provati e riprovati, non importa quali difensori andranno a saltare ma ci sono molte possibilità che in una stagione almeno una volta rientrino nel tabellino dei marcatori.

Valorizzazione degli esterni di Gasperini

Una grande arma dell’Atalanta è inoltre rappresentata dagli esterni di centrocampo, anno scorso il protagonista in termini di gol e assist era Hateboer mentre quest’anno è Gosens, con Castagne prima riserva di lusso. I due esterni del 3-4-3 di Gasperini sono di fatto esterni offensivi, la loro presenza nell’area avversaria è continua e grazie a schemi ripetuti tante volte i vari giocatori riescono a trovarsi e giocare a memoria. Cross dalla sinistra e a destra insacca Hateboer, cross dalla destra e sul versante opposto segna Gosens. Quante volte abbiamo visto questa scena? Se vogliamo contarle sulle dite di una mano servirà più di una persona.

Schemi ormai imparati a memoria insieme ad un gioco incentrato sull’attacco, sembrerebbe facile ma allo stesso tempo comporta qualche rischio in fase difensiva. Trovare un equilibrio è molto complicato ma Gasperini è stato capace di limitare i danni difensivi, seppur qualche gol di troppo a volte arriva. Ma, se poi ne segni 3 o 4, quel gol incassato non diventa così pesante.

Offensivi dal primo all’ultimo minuto

L’Atalanta, che tante volte ha chiuso la partita con almeno tre reti all’attivo, si contraddistingue anche per il fatto di correre dal primo all’ultimo minuto, cercando il gol anche nei minuti di recupero del secondo tempo con un distacco di 2-3 reti dall’avversario. Alcune squadre preferiscono gestire la partita una volta chiusa ipoteticamente, facendo prevalere un giro palla apparentemente sterile ma che in realtà impedisce alla squadra avversaria di riaprire la partita. L’Atalanta invece non vede differenze se il risultato è sullo 0-0, se è a favore dell’avversario o se è a proprio vantaggio di 1, 2, 3, 4 reti di differenza.

Domenica è arrivata la conferma contro il Sassuolo, domani invece Gasperini riceverà in casa la Lazio, altra squadra nota per segnare un gran numero di gol e per un atteggiamento offensivo che è stato ripagato con il secondo posto in classifica e la possibilità di vincere lo scudetto. All’andata la partita terminò 3-3 con la Lazio che ha pareggiato nella ripresa il triplice vantaggio bergamasco maturato nel primo tempo.

L’Atalanta ha dimostrato che lo stop non ha avuto conseguenze, ora dovrà sfidare il secondo miglior attacco del campionato e soprattutto una squadra in piena lotta per lo scudetto. Meglio non prendere impegni per domani sera.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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