Una Serie A a suon di gol…

E’ una Serie A atipica e quanto mai strana. La prima stranezza è, ovviamente, l’assenza del calore che ogni domenica gli spettatori danno ai loro beniamini. Quest’assenza particolare ha però una conseguenza molto significativa all’interno di una partita di calcio: la presenza di molti più gol rispetto agli standard tradizionali a cui ci siamo abituati nella massima competizione italiana.

Lo 0-0 maturato ieri sera, tra Sassuolo e Udinese, nel primo anticipo della settima giornata di Serie A, è solo il secondo punteggio a reti bianche dal inizio del campionato dopo Verona-Genoa della quarta giornata. In tutte le altre gare della nostra Serie A si è segnato, e anche tanto.

Difficile spiegare i motivi che si celano dietro questo strano fenomeno d’inizio stagione. Personalmente credo che si potesse ricondurre tutto a due principali fattori che stanno caratterizzando questo campionato e che si celano tutte dietro la mancanza del pubblico negli stadi.

La prima conseguenza che la mancanza di pubblico ha portato all’interno di una sfida di serie A è, come detto anche in precedenza, la mancanza del supporto del tifo e ciò toglie pressione sia alle squadre di casa con rose giovani, ad esempio il Milan, sia alle squadre cosiddette piccole che si presentano sul prato di San Siro con meno timore referenziale rispetto agli avversari e senza il “timore” incuto dal pubblico presente sugli spalti.

La seconda “causa” di così tanti gol sono le fasi difensive un po’ ballerine che in queste prime giornate si stanno vedendo in campionato. Le squadre principali sono tutte votate all’attacco o nel mezzo di una ricostruzione tattica dopo un cambio allenatore, (si veda la Juve). Ciò produce effetto negativo sul modo di difendere che esse hanno e contribuisce a risultati pirotecnici come, ad esempio il 3-3 di Milan Roma, arbitro a parte.

Queste prime 6 giornate raccontano, dunque, di una serie A rocambolesca e pirotecnica, di una Serie A più fantacalcistica che “realistica”, di una Serie A che se continua a correre così rischia di essere ricordata come quella in cui si è segnato più gol. Tempo, tifosi e difese daranno le risposte: per ora godiamoci questi fuochi d’artificio.

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