Una rosa incompleta ma il calcio di De Zerbi è in crescita: analisi sul Sassuolo

Il mercato appena concluso, ha privato il Sassuolo di diversi elementi considerati imprescindibili per il calcio del tecnico Roberto De Zerbi. In una sola sessione hanno infatti abbandonato l’Emilia giocatori di vitale importanza come Sensi, protagonista in queste prime fasi di vita della nuova Inter targata Antonio Conte, Demiral, approdato alla corte di Maurizio Sarri alla Juventus, e Lirola, prelevato dalla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto fissato a 13 milioni.

La dirigenza del club neroverde ha cercato di far fronte a tutte queste importanti cessioni mettendo a disposizione dell’allenatore bresciano profili come quelli di Toljan, ex difensore di Celtic e Borussia Dortmund, Caputo e Ahmed Traore, entrambi protagonisti la scorsa stagione con la maglia dell’Empoli, Pedro Obiang, reduce da due quattro stagioni trascorse tra le fila del West Ham, e Gregoire Defrel, di ritorno nella società emiliana dopo due stagioni con più ombre che luci con Roma e Sampdoria.

tifosi Sassuolo

Il repentino player-trading attuato come politica quasi ogni estate, che prevede il sacrificio stagione dopo stagione dei diversi pezzi pregiati, non facilita sicuramente il lavoro di De Zerbi; l’ex Benevento in due stagioni ha plasmato una delle squadre dal gioco più intrigante e divertente del campionato, tanto da catturare l’attenzione del Barcellona. Un’altra delle doti del tecnico è sicuramente quella di saper lavorare con giocatori giovani e di talento: l’esempio più lampante in questo senso è quello di Stefano Sensi, che sotto la sua sapiente guida si è affermato come uno migliori centrocampisti a livello nazionale; il classe 95′, autore di una stagione ad altissimi livelli in Emilia, è divenuto in poche settimane uno dei punti fermi dell’Inter di Antonio Conte, e potrebbe rivelarsi una pedina fondamentale anche nella nazionale di Roberto Mancini.

La partenza di Sensi tuttavia, non facilita il lavoro di De Zerbi, che si trova a dover costruire un centrocampo con elementi dalle caratteristiche molto diverse da quelle dell’ex numero dodici neroverde. Traore ed Obiang infatti garantiscono molta fisicità e, in particolar modo il classe ‘2000, un ottimo contributo alla fase offensiva inserendosi spesso nella maniera giusta all’interno dell’area avversaria.

Per un centrocampo che desta più di qualche dubbio, c’è però un attacco pronto ad infiammare l’entusiasmo dei supporters emiliani. Sia Caputo che Defrel possono assieme a Berardi, in queste prime fasi di stagione parso in una condizione strepitosa, mandare in tilt gran parte delle difese avversarie che si troveranno di fronte da qui fino a maggio, con i due italiani pronti a giocarsi le loro carte anche per cercare di strappare una convocazione per il prossimo europeo.

berardi

Date le premesse, quella che aspetta il Sassuolo potrebbe trattarsi di un’ulteriore stagione da trascorrere a metà del guado: il livello della rosa è infatti ben al di sopra del livello delle squadre che molto probabilmente lotteranno per rimanere in A, ma allo stesso tempo non pare sufficiente per poter ambire a qualcosa di più di un piazzamento a metà classifica. Gran parte delle altre pretendenti ad un posto in zona Europa hanno dalla loro una maggiore solidità difensiva e la presenza di giocatori in grado di salire in cattedra in mezzo al campo, le due lacune che almeno per il momento sembrano non permettere alla squadra di poter fare un salto di qualità verso piani alti del calcio italiano.

Una cosa è però sicura: se De Zerbi dovesse riuscire a conquistare l’Europa nonostante i limiti presenti, per il tecnico si tratterebbe della definitiva consacrazione come uno dei più fini maestri di calcio nostrani, e non è affatto da escludere che per lui possa arrivare la tanto attesa chiamata da qualche top club europeo.

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