Quanti tra noi calciofili hanno passato le proprie giornate davanti ad un computer, cimentandosi nei panni del Mourinho di turno e provando a fare della propria squadra dei sogni una corazzata a Football Manager?

Tanti, quasi tutti. Di certo, chi è più esperto di questo fantastico simulatore calcistico, sa bene che uno dei principali problemi che bisogna affrontare è quello relativo alle finanze. I giocatori forti, capaci di farti vincere trofei e campionati, costano. Ed anche tanto.

Ma, un po’ anche a causa di questo periodo di crisi socio-economica che sta investendo ovviamente anche il calcio, si parla con insistenza sempre maggiore di un’imminente esplosione della famosa “bolla degli ingaggi”, ricordando i numerosi e famosi casi di catastrofi finanziarie delle borse mondiali.

Le valutazioni dei singoli atleti potrebbero scendere e normalizzarsi, abbandonare quei numeri che avevano negli ultimi anni raggiunto livelli davvero assurdi. Ma si sa, ingaggiare un calciatore a parametro zero, è pur sempre (o quasi…) conveniente. Proviamo insieme a stilare un’undici ideale pescando tra i calciatori che si svincoleranno dalle proprie compagini nei prossimi mesi: evento quanto mai inusuale, dato che con tutta probabilità molti di questi contratti si risolveranno quando la stagione dovrà ancora concludersi.

Costruiamo il nostro 4-3-3. Partiamo.

Il guardiano della rete

Walter Benítez (’93): l’estremo difensore argentino, arrivato in Francia nel 2016, veste da ormai quattro anni i colori rossoneri del Nizza. Compagno di Mario Balotelli per due stagioni, quest’anno ha disputato 26 partite di campionato subendo 36 reti e collezionando 4 clean sheets. 191 centimetri per 91 kg, la stazza da portiere ce l’ha tutta. Però, a dire la verità, prendere a zero un assistito di Mino Raiola è quasi utopia: la squadra che vorrà assicurarselo, dovrà senza ombra di dubbio sborsare una commissione importante.

Il quartetto difensivo

Jan Vertonghen (’87): il forte difensore belga non ha bisogno di molte presentazioni. Sbocciato dalla fabbrica di gioielli dell‘Ajax, veste ormai da una vita la maglia degli Spurs con cui ha collezionato 228 presenze mettendo a registro 8 reti. Centrale di nascita, negli ultimi anni si sta adattando a ricoprire, con ottimi livelli, il ruolo da terzino sinistro con cui noi l’abbiamo schierato.

In queste settimane il suo nome è stato avvicinato all’Inter di Antonio Conte, dove tra l’altro raggiungerebbe il connazionale Lukaku. Marotta storicamente ha sempre avuto buon occhio riguardo i parametri zero: che sia proprio lui il prossimo?

Thiago Silva (’84): esploso al Fluminense, consacratosi al Milan ed affermatosi come uno dei migliori centrali difensivi di questa generazione al PSG, il brasiliano sembra con tutta probabilità essere sulla lista dei partenti nella prossima estate. La dirigenza del club parigino sembrerebbe voler infatti puntare su un rinnovo del reparto, con le voci relative ad un approdo sotto la Tour Eiffel di Kalidou Koulibaly che si stanno facendo sempre più insistenti. Per il capitano della nazionale verdeoro, si vocifera invece di un romantico ritorno al Milan, squadra a cui il calciatore è rimasto emotivamente molto legato.

Malang Sarr (’99): passiamo ad un nome meno noto ai più, ma forse che maggiormente sorprende gli esperti che stanno leggendo questa lista. Si tratta di un altro calciatore del Nizza, inserito tra l’altro nel 2016 nella lista dei migliori 60 calciatori nati dal 1999 in poi dal The Guardian. Il profilo ideale per chi voglia un difensore giovane ma con già grossa esperienza alle spalle: sorprende, e non poco, che il sodalizio francese non gli abbia rinnovato il contratto, destinandosi a lasciare andar via a zero una potenziale grande plusvalenza.

Thomas Meunier (’91): dopo Vertonghen, l’altro laterale difensivo è sempre un belga. Profilo seguito molto da vicino da Inter e Juventus, il forte esterno ha attirato su di sé le attenzioni di mezza Europa. Le importanti prestazioni sfoggiate con la maglia del PSG e della sua nazionale fanno di lui uno dei profili più appetibili sul mercato per quanto riguarda il ruolo ricoperto. I bianconeri stanno lavorando su di lui neanche troppo in segreto: non è un mistero, infatti, che a Sarri uno come lui farebbe comodo, con De Sciglio che sembra destinato a partire e Danilo che non ha convinto a pieno l’ambiente. Poche settimane fa, si è parlato proprio di un possibile scambio con il terzino ex Milan: chissà che non vada proprio a finire così.

La linea mediana

David Silva (’86): campione del Mondo con la Spagna nel 2010, con cui ha conquistato anche due volte di fila l’Europeo nel 2008 e nel 2012 nel quadriennio d’oro delle Furie Rosse, David è uno di quelli che potremmo a buona ragione definire un artista del pallone. Parte del Valencia dei miracoli, il trequartista è stato uno dei primi big a trasferirsi al City dello sceicco Mansur dei quali ormai è diventato una leggenda, con oltre 300 presenze. Dotato di una visione di gioco e di un’intelligenza calcistica senza rivali, anche alla sua ormai non più primissima età farebbe le fortune di chiunque se ne assicurasse le prestazioni.

Adam Lallana (’88): esploso nel Southampton, Lallana è stato per più di qualche anno titolare inamovibile nel Liverpool, ma da un paio di stagioni è principalmente impiegato per il turnover da Jürgen Klopp. Tatticamente sopraffino, con un buon istinto del gol e dotato di grande spirito di sacrificio, l’ex Saints fa anche parte della nazionale dei Three Lions ormai in pianta stabile dal 2013, con la quale ha collezionato 34 presenze ufficali siglando tre reti. Onestamente, come da buon inglese che si rispetti, non vediamo per lui un futuro al di fuori della grande isola: quasi sicuramente, su di lui si fionderà un’altra squadra di Premier League.

Ryan Fraser (’91): l’esterno offensivo scozzese in forza al Bournemouth si è classificato lo scorso anno al primo posto nella classifica degli assist-man di Premier League, ragion per cui ci sorprende non poco saperlo in scadenza. La dirigenza delle Cherries avrebbe probabilmente fatto meglio a rinnovargli il contratto e tenerselo stretto, o quantomeno cercare di monetizzare per non perdere a zero una delle sue principali stelle.

1987, che annata per l’attacco!

Dries Mertens (87′): il folletto belga, nato ala sinistra ma trasformato da Sarri in un micidiale centravanti, quando per necessità l’allora tecnico del Napoli dovette far fronte alla sua inventiva per ottemperare al grave infortunio rimediato da Milik, è diventato quest’anno il miglior marcatore della storia degli azzurri, superando due mostri sacri come Hamšík e Maradona. Ormai figlio adottivo del popolo partenopeo, Ciro è forse l’unico tra questi nomi che alla fine rinnoverà il proprio contratto. Ma, come il calcio c’insegna, mai dire mai.

Edinson Cavani (87′): le oltre 250 marcature messe a segno con i club coi quali ha giocato, e le 50 con la maglia dell’Uruguay con cui insieme a Luis Suárez forma una delle coppie d’attacco più forti che possiamo apprezzare nelle competizioni internazionali, sono garanzia.

El Matadòr sembra anch’egli essere arrivato al termine della sua esperienza col PSG, visti i recenti acquisti che il club parigino ha effettuato in quel ruolo e i tanti infortuni che quest’anno hanno costretto il centravanti ex Palermo e Napoli per lungo tempo ai box. Boca Juniors, Atletico Madrid, Inter: sono tantissime le squadre che stanno tenendo traccia di lui, e questa non è assolutamente una sorpresa. Una cosa è certa: chiunque decida di fare la mossa decisiva per accaparrarselo, non sbaglierà.

Josè Callejòn (87′): per onor di cronaca l’abbiamo schierato come ala destra, ma chiunque abbia visto anche una sola partita dell’esterno spagnolo ex Real Madrid sa bene com’egli sia in grado di ricoprire praticamente ogni ruolo sulla fascia destra, adattandosi con ottimi risultati anche da mezzala all’occorrenza. Quest’anno sia Ancelotti che Gattuso l’hanno varie volte schierato anche da terzino, e Josè non ha mai deluso. Ha fatto innamorare i tifosi del Napoli e gli amanti del calcio a furia di sgroppate sulla destra, e con il suo spirito di sacrificio davvero ammirevole. Dopo 242 partite e 62 reti con la maglia azzurra, con la quale si è affermato come uno dei principali stakanovisti d’Europa, sembra essere arrivato alla fine della sua corsa all’ombra del Vesuvio, con le trattative del rinnovo che non sembrano voler decollare per volontà di entrambe le parti.

Altri top player in scadenza giugno 2020

Avremmo potuto arricchire questa lista di tantissimi altri nomi, ma dato che a calcio si gioca in undici abbiamo dovuto lasciar fuori calciatori del calibro di Götze, Bonaventura, Pedro, Dzyuba, Willian, Stambouli e Kurzawa: tutti nomi che, certamente, troveranno una squadra che abbia la volontà di puntare su di loro per la prossima stagione.

Occorre infine fare un’appunto. Nella stragrande maggioranza dei casi, soprattutto quando il calciatore in questione è un profilo assai appetibile e con molto mercato, ingaggiarlo a parametro zero non corrisponde ad un esborso nullo. Infatti, tra le commissioni agli agenti e lo stipendio quasi sempre “lievitato” a causa del fatto che si è bypassata la fase dell’accordo con la squadra proprietaria del cartellino, ci si ritrova molto spesso a dover far fronte a spese tutt’altro che irrilevanti. Ciò, specie nell’eventualità in cui il calciatore si riveli un flop o non si ambienti nella squadra, può diventare un grosso problema.

Si rischia infatti di fare poi grossa fatica sia a trovare una squadra disposta a pagargli il compenso che gli era stato assicurato al momento dell’acquisto, sia a convincere il calciatore ad abbassare le proprie pretese per far sì che venga ceduto con più facilità. Non è tutto oro quel che luccica…

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!

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