3 partite, 1 pareggio e 2 sconfitte. È questo quello che dice la classifica della Serie A 2017-2018 al Genoa, che non ha iniziato esattamente con il piede giusto questa stagione.
Dopo il pareggio, a Reggio Emilia, contro il Sassuolo, che aveva fatto ben sperare anche per il gioco che il grifone ha saputo proporre, è arrivata la doccia gelata con i 4 gol subiti dalla Juventus, al Ferraris, che hanno permesso ai bianconeri di rimontare uno straripante Genoa, ma solo nei primi 20 minuti del primo tempo. Successivamente, infatti, i rossoblù si sono letteralmente spenti, forse anche rassicurati da un forviante 2-0, arrivato nei primi 10 minuti del match.

Ad Udine abbiamo visto proprio questo, una squadra quasi demoralizzata, la quale ha dovuto fare i conti con l’infortunio di Lapadula, appena rientrato, e con quello di Biraschi, oltre all’espulsione di Bertolacci, che non sembra proprio quel giocatore che tutti i tifosi si aspettavano per rendere il centrocampo un fortino.

Grandi le difficoltà, dunque, per Ivan Juric, che si ritrova a fare i conti con l’infermeria, proprio come l’anno scorso, e con una squadra che ha bisogno di proporre qualcosa di nuovo per mettere in difficoltà gli avversari. La soluzione però potrebbe arrivare proprio dagli esterni, Laxalt e Lazovic, che sembrano avere molto da esprimere, se messi in condizione di liberarsi sulle fasce, e da Galabinov che dovrà sostituire Lapadula, almeno fino al suo rientro, previsto per fine ottobre. Dovrebbe iniziare a trovare spazio anche Rigoni, finora sempre escluso da mister Juric.

Contro i Genovesi ci si mette, però anche il calendario, che propina la Lazio, capace di rifilare un 4-1 al Milan, in casa alla 4a giornata, e l’Inter, in trasferta alla 6a, che sembra in grande forma, anche grazie al suo nuovo allenatore che ha portato un gioco tutto nuovo. Per il Genoa dunque non rimane che farsi coraggio e lottare fino alla fine, per portare a casa il massimo da queste due sfide durissime, con un occhio al turno infrasettimanale, in casa con il Chievo Verona, dove il grifone è quasi obbligato a portare a casa i 3 punti.

Ed ancora, come se già tutto questo non bastasse, occorre ricordare che attualmente la società non è in una posizione stabile, vista l’imminente cessione del club dalle mani di Preziosi a quelle del nuovo acquirente, identificato nella figura di Gallazzi, che sicuramente non può non destabilizzare l’ambiente.

Un Genoa sfortunato, si, ma un Genoa che ha le potenzialità per rialzarsi e per essere protagonista del campionato, infortuni ed allenatore permettendo, perchè oggi più che mai, Ivan Juric, dovrà dare dimostrazione di grande forza, guidando la sua squadra in mezzo alla tempesta.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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