Può davvero l’Atalanta vincere la Champions League?

C’era molta curiosità sulle condizioni delle squadre dopo il rientro dalla pausa per il Coronavirus e tra le formazioni che non sembrano aver accusato particolarmente il colpo c’è l’Atalanta di Gasperini, che in tre partite ha conquistato 9 punti segnando 10 reti. Niente di nuovo, insomma.

La squadra di Gasperini si è presentata al ritorno in campo in una forma straordinaria e molti tifosi bergamaschi sono già proiettati verso la fase finale di Champions League, che inizierà subito dopo la fine del campionato di Serie A. Se l’Atalanta in Italia è ormai una realtà ben assodata e una sua goleada non sorprende più, in Europa invece i nerazzurri si ritrovano sfidare corazzate e squadre che da anni cercano (e a volte riescono) alzare la coppa dalle grandi orecchie, come ad esempio Real Madrid e Barcellona.

Un assist arriva dal nuovo regolamento

In un calcio rivoluzionato anche per quanto riguarda il regolamento, almeno per questa stagione sportiva, è lecito pensare alle possibilità atalantine di compiere l’impresa più grande della propria storia, ovvero quella di vincere il trofeo più importante a livello di club. La Champions, appunto.

L’Atalanta è già qualificata ai quarti di finale in quanto agli ottavi ha eliminato il Valencia, per cui il primo turno della fase ad eliminazione diretta è superato. Abbiamo precedentemente parlato di regolamento modificato e quindi ricordiamo che dai quarti in poi le partite saranno secche e senza la classica formula composta da andata e ritorno.

Tutto si deciderà in una singola gara, e quando si affrontano squadre più forti e più preparate può essere un vantaggio. Infatti nei 90 minuti può accadere di tutto e un episodio favorevole può indirizzare la partita a proprio vantaggio. Segnare nei primi minuti o sfruttare l’unica disattenzione avversaria può risultare decisivo.

Meno partite per la finale

Qualsiasi squadra l’Atalanta dovrà affrontare ai quarti sarà sicuramente di livello superiore se paragonati sulla carta quindi tra le squadre rimaste in corsa si può affermare che i nerazzurri sono tra i meno favoriti. C’è da considerare però che per arrivare in finale l’Atalanta dovrà vincere “solo” due partite e, per quanto gli avversari saranno superiori, nelle gare secche spesso risultano più determinanti altri fattori che non sempre sono legati alla superiorità. Quindi un solo episodio, dettato anche dalla fortuna, può fare la differenza in 90 minuti e perciò tra qualificazione ed eliminazione. Ma la fortuna bisogna anche saperla cercare e, quando in 28 partite segni 80 gol e vanti il miglior attacco della Serie A, allora si può dire che qualche colpo di fortuna può arrivare più facilmente.

Meno pressioni ma anche meno esperienza

L’Atalanta inoltre non ha nulla da perdere a differenza di altre squadre europee che spendono milioni e milioni di euro ogni estate con l’obiettivo di vincere la Champions. Giocare senza eccessive pressioni, esprimere il proprio gioco a prescindere dall’avversario senza fare ragionamenti in vista del ritorno. Tutto questo non può essere considerato uno svantaggio.

Qualche giorno fa anche Alessandro Del Piero ha affermato come l’Atalanta possa provare a lottare per vincere la Champions, inserendo l’inesperienza a livello europeo tra i fattori che potrebbero giocare a sfavore degli uomini di Gasperini. Sicuramente quando ci sarà da gestire certe situazioni alcune squadre potranno essere più preparate perché sono già state vissute negli anni passati mentre l’Atalanta non ha eccessiva esperienza alle spalle. Sulla carta parte dietro a tutte le altre squadre ma le due grandi e convincenti prestazioni contro il Valencia inducono inevitabilmente a pensare che Gasperini e i giocatori ci proveranno in tutti i modi a compiere l’impresa.

La Champions riprenderà a campionato finito, per cui non ci sarà la solita necessità di turnover per pensare al campionato. Si penserà solo alla Champions e ad un sogno che i tifosi bergamaschi sussurrano sottovoce ma che dentro di loro sperano possa concretizzarsi in realtà. La concorrenza è forte, anzi fortissima, ma è anche vero che una delle squadre favorite fin dall’inizio come il Liverpool è stata eliminata e una tra Real Madrid e Manchester City saluterà anticipatamente il torneo dopo il ritorno degli ottavi. Sognare è d’obbligo ma senza esaltarsi eccessivamente.

Meglio esaltarsi in campo, e quando lo fa l’Atalanta diventa difficile per tutti. Anche se ti chiami Barcellona o Real Madrid.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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