Un mercato normale per tornare grandi: analisi sull’estate della Fiorentina

Gli ultimi anni della Fiorentina sono stati molto complicati, specie l’ultima stagione ha fatto vivere incubi ai tifosi viola che si sono ritrovati addirittura nello sperare nella salvezza, obiettivo che mai sarebbe stato accostato ai gigliati ad agosto.

CHIESA E IL PRIMO MERCATO DI COMMISSO

Con l’arrivo di Commisso in veste di nuovo proprietario della società, Firenze è tornata con il sorriso grazie all’ottimismo che ha portato in città l’imprenditore italo-americano. Il primo calciomercato dell’era Commisso ha visto come protagonista principale Federico Chiesa, al centro di mille voci che lo vedono lontano da Firenze. Nonostante l’ipotesi di una cessione del giocatore, lo stesso Commisso e il suo braccio destro Jeo Barone hanno più volte confermato la permanenza del figlio d’arte in maglia viola.

Il mercato terminerà il 2 settembre, c’è tempo per colpi di scena ma viste le dichiarazioni dei due sopracitati è facile convincersi di vedere Chiesa ancora alla Fiorentina, specie per quante volte è stata ribadita la volontà della società di non cedere uno dei giocatori migliori della squadra.

BOATENG COLPO DELL’ESTATE

Oltre al discorso Chiesa, che ha impegnato e non poco la nuova proprietà, ci sono state altre manovre della Fiorentina durante questo calciomercato. L’acquisto più importante riguarda l’arrivo di Boateng, che cercherà di replicare i sei mesi al Sassuolo, esclusi gli infortuni, e dimenticare il resto della stagione trascorsa al Barcellona. Un acquisto di qualità, che garantisce al confermato mister Montella un attaccante di esperienza e che può essere utilizzato in diverse posizioni.

LIMITI SUL MERCATO

La Fiorentina vuole e deve tornare ad essere competitiva come qualche anno fa, nonostante un mercato che non può portare troppi big in un colpo solo, anche per quanto riguarda le spese. Boateng è stato infatti pagato solamente un milione di euro, mentre la rosa è stata modificata anche con colpi di prospettiva, come Zurkowski (comprato dal Gornik Zabrze).

DIFESA MIGLIORATA

La difesa in parte ha subito una rivoluzione, l’acquisto di Lirola permette a Milenkovic di abbandonare il suo posto di terzino destro e spostarsi stabilmente al centro della difesa, dove mancherà Vitor Hugo (ceduto al Palmeiras). Pezzella e Biraghi completeranno il reparto arretrato, che sarà guidato da Dragowski, portiere di ritorno dal prestito dall’Empoli dove ha fatto molto bene.

CENTROCAMPO, UN RITORNO E UNA CESSIONE PESANTE

Il titolare sarà lui, Lafont è infatti tornato in Francia, destinazione Nantes, in seguito ad una stagione incerta. La cessione più pesante, che però era da tempo nell’aria, è quella di Veretout, giocatore trasferitosi alla Roma. A centrocampo è tornato Badelj dalla Lazio mentre il prossimo acquisto potrebbe essere Pulgar del Bologna.

In genere un mercato che, ad eccezione di Boateng, non ha fatto infiammare le vie di Firenze ma era altamente prevedibile. Dopo il sedicesimo posto dell’ultima stagione era impensabile fare un mercato eccessivamente ricco, prima di tornare ad ambire giocatori di caratura internazionale servirà migliorare la propria immagine in modo da invogliare i giocatori a sposare il progetto Commisso. Un progetto che tuttavia è partito positivamente, il calore del pubblico è il primo passo per rinascere.

UN MERCATO NORMALE IN OTTICA FUTURO

Il mercato lo si può definire “normale”, è rischioso fare il passo più lungo della gamba ma di certo passo dopo passo si può tornare a sognare come un tempo. A Firenze circa due mesi e mezzo fa pregavano per non retrocedere in Serie B, una situazione insolita, mentre ora è giusto tenere i piedi per terra con la consapevolezza che è meglio risalire gradualmente per poi ritrovarsi grandi come un tempo.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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