Per capire cosa ha portato Cristiano Ronaldo alla Juventus bisogna guardare in due direzioni. In campo e fuori dal campo. Perché l’acquisto del secolo, quello che ha tenuto col fiato sospeso e ha scosso non solo l’Italia ma tutta Europa, non riguarda solo un attaccante, ma un brand. E i bianconeri l’hanno messo a segno non solo per vincere e portare a casa punti e trofei.

Il portoghese è un fenomeno soprattutto nel campo dell’immagine. Pensate ai social. Sui suoi canali CR7 ha 477 milioni, la Juventus appena 20 e dal momento in cui ha indossato la casacca della Vecchia Signora, l’ex Real Madrid ne ha incrementati di altri 15 milioni.

Perché si segue Cristiano Ronaldo? Per rimanere aggiornati sul proprio idolo, sul giocatore della propria squadra, ma non solo. Si segue perché è un modello di vita, per vedere gli allenamenti che fa, i vestiti che indossa, il cibo che mangia. Tutto è immagine, tutto può essere quindi pubblicità. Stories, foto, video, tweet. E poi like, condivisioni, mi piace. Su Facebook ha 122 milioni di seguaci, la Juve 35. Su Twitter 335 milioni per il calciatore, 6.38 per la squadra. Senza menzionare i 20 milioni di follower su Instagram.

Fonte Infografica: Glam Gioco Digitale

Numeri da fenomeno del marketing. Il portoghese ha pubblicato 580 post accompagnati da uno sponsor ottenendo un miliardo di interazioni e raggiungendo 2 miliardi e mezzo di persone. Numeri per cui le migliori aziende e brand del mondo sono disposte a pagare oro.

Un semplice post del fenomeno bianconero raggiunge in media 2.3 milioni di interazioni, creando un flusso di guadagno di 180 milioni di dollari dai canali web. Pensate a quanto versa la Nike nelle sue casse, dopo avergli fatto firmare un contratto a vita. E la Juventus, ovviamente, ci guadagna. Perché è la squadra di questo brand vivente, perché aumenta il suo fascino e la sua appetibilità per gli investitori e per gli appassionati, perché alcuni diritti della sua immagine finiscono direttamente nelle sue casse. Le magliette della Juventus hanno fatto registrare un +145% di vendita rispetto allo scorso anno mentre gli abbonamenti hanno portato nelle casse bianconere un +30%.

In campo, poi, nemmeno a parlarne. 16 partite in campionato, 11 gol e 5 assist per il portoghese che si è fermato soltanto contro l’Inter, dopo una serie positiva incredibile. Non ne salta una, Cristiano Ronaldo. La continuità è il suo marchio di fabbrica. Diretta conseguenza di uno stile di vita, di allenamento e quindi di una forma fisica incredibile. Senza pensare a quello che un giocatore del suo livello può creare in uno spogliatoio: emulazione, confronto, competitività, voglia di riscatto e di mettersi in luce. Pensate a giovani come Bernardeschi che si ritrovano a provare uno schema con lui o difensori come Bonucci e Chiellini che hanno la possibilità di allenarsi con l’attaccante più forte di tutti.

Ha alzato ancora di più l’asticella di una squadra già imbattibile. E se il campionato è roba da poco, adesso l’obiettivo è portare la Juventus sul tetto d’Europa. Non dovesse riuscirci la Juventus ha comunque già vinto. Ha in casa un’industria da sei zeri.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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