Lunedì avevamo pubblicato il primo capitolo di questa nostra rubrica volta a spiegare le novità avvenute nel mondo del calcio in seguito alla pandemia. Precedentemente l’attenzione è stata dedicata al calcio italiano, Serie A ma non solo, oggi ci concentreremo sul calcio internazionale e sulle coppe europee dove inevitabilmente sono coinvolte anche alcune squadre di A. La pandemia ha obbligato il calcio europeo ad adattarsi a questa particolare situazione, e di certo queste novità e cambiamenti sono stati presi con molta attenzione e scrupolosità. Ogni decisione, ogni nuova regola interessa infatti tante squadre e di conseguenza tanti campionati nazionali. Il calcio europeo è ripartito, andiamo ora a vedere come.

Nuove modalità Champions ed Europa League

Nel corso degli anni il format delle coppe europee è cambiato, alcune competizioni sono state anche cancellate. Ma di certo non è stato a causa di una pandemia. Interrompere definitivamente Champions ed Europa League, si parla ovviamente della passata stagione, sarebbe stato un danno economico e sportivo assai importante e per cui era doveroso portare a termine le due competizioni. Ma ovviamente non nelle classiche modalità. Soprattutto per i tempi, considerando che si è deciso di dare la priorità ai campionati nazionali e, una volta terminati nei mesi estivi, si è passati a Champions ed Europa League.

Gli ottavi di Champions sono iniziati a febbraio e si sono conclusi ad agosto. Non tutti, alcune partite di ritorno si erano giocate prima dello stop definitivo. L’Atalanta, per esempio, ha ottenuto il pass per i quarti mentre l’intera Italia era già il lockdown. Il ritorno con il Valencia si è giocato secondo le disposizioni UEFA, che permetteva la regolare disputa delle partite. In seguito ad alcuni contagi nelle squadre di club e il peggioramento della situazione a livello globale si è deciso di sospendere le competizioni. Juventus e Napoli hanno giocato l’andata a febbraio, rispettivamente contro Lione e Barcellona, per poi recuperare il ritorno ad agosto. Ritorno previsto a marzo, entrambe le squadre sono poi uscite agli ottavi.

Il ritorno degli ottavi si è giocato in casa della squadra che per regolamento doveva giocare la partita nel proprio campo. Ovviamente senza pubblico. Dai quarti in poi, invece, la Champions ha proseguito il proprio percorso con gare secche e quindi senza andata e ritorno. Tutte le squadre col diritto di partecipare ai quarti si sono trasferite in Portogallo per disputare le partite rimanenti, per questioni di sicurezza si è deciso di giocare tutte le partite nello stesso Paese. Non c’era il pubblico, quindi il fattore campo veniva meno, e in questo modo i componenti dei vari “gruppi-squadra” limitavano gli spostamenti e i contatti con gente esterna. Stesso procedimento utilizzato per le squadre di Europa League, con la sola differenza che le partite di questa competizione si sono svolte in Germania.

Si sono completati i sedicesimi rimanenti, successivamente dagli ottavi in poi tutte gare secche e campo neutro. Novità valida esclusivamente per la passata stagione ma diventata, per tempi e modalità, un grande precedente della storia del calcio. Sarà ricordata negli anni anche perché ha coinvolto due competizioni di grande valore per questo sport. La Champions è stata vinta dal Bayern Monaco che ha battuto in finale il PSG, mentre in Europa League è arrivato l’ennesimo trionfo del Siviglia con la vittoria in rimonta contro l’Inter.

Gironi Champions ed Europa League ad ottobre

Solitamente a settembre iniziano i gironi di Champions ed Europa League, in questa stagione, nello stesso mese, c’erano ancora i preliminari. Tra l’altro, le prime sfide dei preliminari sono iniziate ad agosto quando ancora dovevano finire le edizioni precedenti. I gironi hanno preso il via quindi ad ottobre e di fatto Champions ed Europa League si sono disputate ogni settimana (tranne quando era in corso la pausa per le nazionali).

Non c’è stato perciò quella settimana di pausa dove a volte si lasciava spazio agli infrasettimanali di campionato. I tempi si sono stretti ma tuttavia i gironi sono stati portati a termine a dicembre, come sempre. Ora sono in corso gli ottavi di Champions e settimana prossima inizieranno quelli di Europa League. In linea con i soliti tempi, fa quasi strano in questo periodo.

Ligue One terminata prima

Anno scorso c’è stato un grande dibattito in merito alle decisioni da prendere per i vari campionati e la loro conclusione. In Italia si è deciso che ogni decisione sarebbe stata dovuta prendere con criterio e senza fretta. Dopo tanto (forse troppo…) tempo la Serie A ha scelto di ripartire con le modalità già descritte nel capitolo precedente. Strada intrapresa anche dagli altri campionati ad eccezione della Ligue One, scelta che ha fatto discutere e a posteriori è sembrata sbagliata. La classifica è stata cristallizzata, molte partite non si sono disputate e i verdetti sono arrivati secondo la classifica di quel momento. PSG campione di Francia, Amiens e Tolosa retrocesse di categoria. Una sentenza destinata a rimanere nella storia del calcio, un campionato (tra l’altro di una certa importanza) terminato prima a causa di forze maggiori.

Rinvio Europei

Una scelta triste ma quasi obbligata. Era impossibile organizzare una competizione del genere in queste condizioni, considerando tra l’altro che le partite dell’Europeo sono previste in più paesi del continente. La priorità è stata data ai campionati nazionali, l’Europeo 2020 è stato ufficialmente rinviato e si giocherà (ce lo auguriamo vivamente) quest’estate. Rinvio di un anno, una scelta che era tra quelle più prevedibili ma che di certo nessuno si sarebbe aspettato 13-14 mesi fa.

Annullata l’International Champions Cup

Una competizione amichevole che non porta trofei ma di certo soldi e visibilità. Si parla di partite amichevoli, è vero, ma da diverse estati è un appuntamento fisso per molte squadre. Torneo a cui partecipano anche squadre italiane, per i tifosi era una buona occasione per vedere i nuovi arrivi e godersi le prime partite della nuova stagione nonostante non fossero incontri ufficiali. Competizione quindi annullata, forse tra le decisioni meno sofferte ma comunque una novità rispetto alle recenti estati.

Conclusione

Quando si parla delle novità in ambito europeo si fa quindi riferimento principalmente alle nuove modalità che si sono adottate per le coppe europee. Gare secche, campo neutro, un qualcosa di impensabile ma che tra anni, decenni, tanti decenni sarà ancora ricordato. Così come l’Europeo 2020, che di fatto è diventato 2021, o la sospensione definitiva del campionato francese. Sentenze che difficilmente il calcio dimenticherà considerata l’importanza di queste competizioni e delle tante squadre coinvolte.

Nel prossimo capitolo, che sarà l’ultimo di questa nostra rubrica, parleremo degli effetti economici causati dalla pandemia al mondo del calcio. Attenzione particolare alla chiusura degli stadi ma non solo.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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