Un 2002 pagato 40 milioni: chi è Fabio Silva?

Un acquisto prevedibile quanto sorprendente. Il trasferimento che ha visto Fabio Silva dal Porto al Wolverhampton ha scatenato diverse reazioni contrastanti: se non stupisce il fatto che i Wolves abbiano comprato un giovane portoghese, d’altro canto a qualcuno fanno storcere il naso i quaranta milioni di euro per un classe 2002 che vanta poco più di 20 presenze tra i professionisti.

Alla scoperta di Fabio Silva

Chi lo conosce e segue da tempo sa che Fabio Silva, nato a Gondomar il 19 luglio 2002, è senza dubbio tra i giovani più promettenti al mondo. Ne ha dato dimostrazione sia nel Settore Giovanile a livello nazionale ed europeo sia in Prima Squadra, dove Sérgio Conceição ha dato qualche opportunità al centravanti portoghese.

Carriera

Una Liegi-Bastogne-Liegi calcistica quella di Fabio Silva che a 8 anni comincia la sua carriera al Porto salvo poi interromperla per il biennio 2015-2017 dove ha vestito la maglia del Benfica. Dopodiché il ritorno al Porto dove nel 2018-2019 vince da protagonista la Youth League, la Champions League dei giovani, segnando 5 reti e fornendo 4 assist. L’anno successivo l’esordio in Prima Squadra con 244 minuti divisi in 12 partite in campionato e un gol. Fabio ha avuto spazio anche nelle altre competizioni nazionali: tutto ciò ha portato Silva a mettere in bacheca campionato e Coppa di Portogallo.

La fame dell’ultimo arrivato appena entrato in campo.

Ruolo e qualità

Fabio Silva è una punta molto abile tecnicamente con un ottimo fiuto per il gol. Dovrà lavorare molto fisicamente essendo 185 centimetri ma pensando 75 kg, una pecca che a 18 anni può anche starci visto che comunque è abile nel colpo di testa. Per il resto dialoga molto bene con i compagni e l’ottimo posizionamento lo vede sempre al centro dell’azione.

Le abilità da centravanti di Fabio Silva.

Come detto, per quanto riguarda il ruolo, si tratta di una punta potenzialmente completa che spicca già per capacità di segnare e intelligenza tattica come testimoniano i suoi movimenti, il suo essere sempre nel vivo dell’azione e fornire sempre una soluzione ai compagni una volta arrivati a ridossi dell’area di rigore. Nelle giovanili del Porto era spesso impiegato come punta unica supportato centralmente dalla fantasia di Romário Baró e Fábio Vieira e dagli esterni (Afonso Sousa, João Mário, Ángel Torres). Qualità e rapidità al servizio di Silva, fulcro del gioco di quel meraviglioso Porto che vinse la Youth League. Anche nel Portogallo Under 17, selezione con cui Silva giocò il maggior numero di partite nonché quella con cui disputò gli Europei di categoria, veniva schierato come punta nel 4-3-3 supportato lateralmente dai vari esterni (Gerson Sousa, Bruno Tavares, Pedro Brazão, Henrique Pereira).

Quanto spazio avrà in Premier League?

Considerando la cifra spesa difficilmente Fabio Silva verrà usata come semplice riserva d’emergenza. Quest’anno Raul Jimenez ha giocato 3452 minuti in Premier League piazzandosi come sedicesimo giocatore di movimento in questa speciale classifica. Vanno poi aggiunti i 1107 minuti di Europa League più 134′ di FA Cup per un totale complessivo di 4693 minuti stagionali per un classe 1991. Insomma, un sostituto all’altezza era il minimo richiesto per dare il giusto ricambio al centravanti messicano. Si tratta inoltre di un sostituto perfetto in campo: Fabio Silva potrà esaltarsi nel ruolo di punta unica nel 3-4-3/3-5-2 di Nuno Espírito Santo grazie anche al lavoro sugli esterni in particolare di Adama Traoré senza dimenticare Pedro Neto, Daniel Podence e la possibile convivenza con lo stesso Jimenez e Diogo Jota.

Investimento esagerato o cifra giusta?

Uno de maggiori argomenti di dibattito su questo trasferimento deriva dalla cifra spesa vale a dire 40 milioni di euro. una cifra all’apparenza molto alta ma che in realtà ha il suo perché. Punte centrali europee del 2002 a questi livelli si contano sulle dita di una mano e la maggior parte non ha avuto nemmeno lontanamente il minutaggio di Silva. Il potenziale tecnico ed economico del portoghese è destinato a salire e non è da escludersi una plusvalenza importante nel giro di qualche stagione. Inoltre il feeling Wolverhampton-Portogallo targata Mendes ha offerto una chance troppo ghiotta ai Wolves da non sfruttare. Ora tocca a Silva dimostrare le sue qualità nel campionato più visto e tra i più competitivi al mondo.

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