È stata un’estate calda, anzi caldissima, per la dirigenza genoana e per i suoi tifosi che si sono spaccati a metà tra chi difendeva Preziosi e chi, invece, avrebbe voluto vederlo cedere la società.

Molte sono state le promesse, ma poche sono state mantenute.  “Questa è la mia ultima intervista da presidente del Genoa”, disse l’attuale presidente ad inizio Agosto, probabilmente speranzoso di un’imminente chiusura della trattativa con Giulio Gallazzi, imprenditore bolognese, che non è mai arrivata.
Certo, è sempre difficile valutare una situazione sulla quale si sa ancora poco, sia per il patto di riservatezza che tutt’oggi esiste tra Gallazzi e Preziosi, sia perché sono troppe le voci e troppo discordanti fra di loro.

La trattativa sembrava ben avviata sino dal principio, tanto che le parti sono state molto sicure di poter arrivare ad un’accordo. Poi la rottura, qualcosa è andato storto, la fiducia è andata scemando e la trattativa è arrivata alla fine con un’offerta formale di Gallazzi che aveva poche speranze di essere accettata, anche per un’ultimatum fissato da Preziosi che, negli ultimi tempi, sembrava meno intenzionato a vendere rispetto a quanto avesse fatto credere all’inizio. La verità, però, La scopriremo solamente quando sarà fatto cadere il patto di riservatezza tra le parti.

Ora però, la situazione è cambiata sugli spalti di Marassi, con una gradinata Nord, che invoca all’unanimità la cessione della società dopo che anche le ultime sacche di resistenza hanno perso fiducia in Preziosi. Effettivamente parlare di come il presidente abbia gestito la società è molto difficile. Se guardiamo alle qualità, possiamo dire che la gestione Preziosi è si efficace, perché il Genoa ha raggiunto molto spesso il suo obbiettivo e spesso ha ottenuto ottimi piazzamenti, ma sicuramente non possiamo dire che sia stata efficiente, con squadre costruite e smantellate ogni 6 mesi e troppi debiti contratti nel lungo periodo.

Ecco allora perchè la Nord si sente tradita, perchè ora è finita anche l’era dell’efficacia, ed il Genoa con Preziosi non riesce più ad essere competitivo come negli anni passati. Gallazzi poteva essere veramente il salvagente di cui il grifone ha bisogno, o forse no, dopo le parole di Spinelli che buttano fango sulle intenzioni di Gallazzi: “Se Gallazzi avesse comprato il Genoa lo avrebbe fatto per speculazione”.
La risposta di quest’ultimo non si è fatta attendere: “Noi avevamo pronto un piano di rilancio sul modello delle grandi squadre europee. Non accetto che nessuno metta in dubbio questo”.

Insomma, la verità su chi aveva ragione tra Gallazzi e Preziosi, la scopriremo solo quando potremo vedere i dettagli del contratto. Sicuramente il Genoa ha bisogno di un nuovo presidente, perchè Preziosi difficilmente sarà in grado di mantenere la squadra competitiva per il campionato di Serie A nei prossimi anni. Ma Gallazzi ha lasciato la porta aperta: “Con Preziosi mai dire mai”. Chissà che le cose non si possano ancora ribaltare.

 

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.