Dopo il Consiglio di Amministrazione odierno, è arrivata l’ufficialità che era stata annunciata ufficiosamente già da tempo: Giuseppe Marotta non è più l’amministratore delegato della Juventus. L’ex Samp lascia il direttivo bianconero insieme ad Aldo Mazzia,

A seguito, eccoVi il comunicato ufficiale con cui il club di Agnelli ha salutato Marotta dopo 8 anni:

“Era il 1 giugno 2010, quando Giuseppe Marotta veniva nominato Direttore Generale della Juventus: poche settimane dopo sarebbe entrato nel Cda della Juventus, e nominato amministratore delegato del Club.

Iniziava così un’ epoca indimenticabile, che ha visto la rosa bianconera arricchirsi, anno dopo anno, con alcuni fra i più grandi campioni del panorama mondiale.

Un viaggio durante il quale la Juventus non è solo tornata a vincere, sette Scudetti consecutivi, quattro Coppe Italia una dietro l’altra, tre Supercoppe Italiane, ma ha ritrovato una caratura internazionale,  testimoniata  dalle due Finali di Champions League raggiunte nel giro di tre anni. che la pone ormai ai vertici del calcio europeo.

I successi sportivi sono solo l’aspetto più esaltante dell’evoluzione vissuta dalla società: l’inaugurazione dell’Allianz Stadium nel 2011, la nuova identità varato lo scorso anno, la nascita delle Juventus Women, anch’esse subito vincenti, dell’Under 23 sono solo alcuni dei passi  compiuti per regalare al club una dimensione sempre più globale.

E in ognuno di questi Marotta ha lasciato un’impronta indelebile. Così come indelebili saranno gli insegnamenti appresi da chiunque abbia lavorato al suo fianco.

«Sono stati otto anni molto belli, coronati da successi e la Juventus rimarrà sempre nel mio cuore», ha dichiarato proprio poche settimane fa: allo stesso modo, il suo nome rimarrà per sempre nella storia del Club.

Grazie di tutto, Direttore.”

CONDIVIDI
Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.