Il Presidente UEFA Aleksander Čeferin ha parlato durante il 13esimo Congresso Straordinario UEFA di Ginevra di come bisognerà dare il massimo per ridurre il gap tra grandi e i piccole e di altri argomenti riguardanti il calcio europeo:

“Assicurarsi che ii club più piccoli continuino ad essere protagonisti sui palcoscenici più grandi in modo da mantenere il sogno vivo per tutti”.

“E’ questo che rende il calcio così speciale, è questa la magia del calcio. Dobbiamo preservarla prima che sia troppo tardi, ma dobbiamo fare in modo di averne i mezzi”.

“Tetto salariale, luxury tax, limiti alle rose, evoluzione del fair play finanziario, riforma del sistema di trasferimenti, creazione di una camera di compensazione per controllare i flussi di denaro, limitazione delle commissioni versate agli agenti dei giocatori, introduzione di una tassa di solidarietà sui trasferimenti per supportare il calcio amatoriale e femminile, limite ai prestiti, divieto di proprietà incrociata dei club, rafforzamento della regolamentazione sui giocatori cresciuti nei vivai”.

“Siamo aperti a ogni proposta – ha confermato il Signor Čeferin -. Siamo pronti ad intraprendere tutte le riforme necessarie per il bene del gioco”.

“Prospettiva e impegno non ci mancano, stiamo solo aspettando il semaforo verde da parte di coloro che criticano pubblicamente la situazione attuale, ma che al momento non ci permettono di sistemare le cose”.

“Sono fiducioso che presto le cose cambieranno. Il momento è propizio e dobbiamo sfruttarlo. Vi assicuro che abbiamo tutte le intenzioni di farlo, perché la creazione di un equilibrio perfetto non era solo lo slogan della mia campagna elettorale. E’ tutt’ora il mio ed il vostro obiettivo”. “

CČeferin ha parlato anche dei progressi compiuti dalla UEFA dopo la sua elezione a Presidente nel settembre 2016; progressi avvenuti, per sua stessa ammissione, a tempo di record.

“Dopo un anno e sei giorni dalla mia elezione a Presidente UEFA, le mie e le nostre azioni sono state più forti delle parole e non ho nessuna intenzione di stare qui a fare propaganda”.

“Abbiamo lanciato un programma di fair play sociale, ponendo l’accento su diversità e inclusione, come evidenziato la nostra nuova campagna #EqualGame, ma anche sulla tutela dei bambini, con iniziative che vanno dagli studi sugli effetti dei colpi di testa, fino alla lotta ad abusi e pedofilia”.

“Abbiamo rivisto i nostri statuti in modo da garantire timiti temporali e donare maggiori poteri ai titolari di incarichi all’interno delle rispettive federazioni nazionali e allo stesso tempo abbiamo rafforzato gli strumenti utili per rendere il calcio più etico”.

“Abbiamo indetto procedure di candidatura per tutte le nostre competizioni e anche per le finali delle nostre competizioni per club. Potrebbe sembrare una cosa normale, addirittura scontata, ma è una misura seria che ha permesso alla UEFA di allontanarsi di un altro passo dalla dimensione della politica fine a se stessa per aprirsi alla professionalità e alla trasparenza”.

“Infine, abbiamo ristabilito il dialogo con i nostri numerosi partner e ristabilito lo spirito di fiducia che è fondamentale per garantire il progresso del nostro sport”.

 

 

 

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