Ha parlato, nella conferenza stampa di vigilia della gara casalinga contro il Torino, Luigi Delneri, tecnico dell’Udinese.

Dispendio di energie non indifferente, turnover? 
“Due tre giocatori avranno una partita di riposo, tre partite così non possiamo sostenerle, decideremo oggi chi starà in panchina, chi avrà speso di più in campo, di certo giocherà Fofana”.

Bajic in miglioramento, possibile dal primo minuto?
“No, finchè Lopez sta bene gioca lui, poi c’è anche Roma sabato, adotteremo soluzioni diverse per avere i giocatori pronti in corso d’opera e per sabato. Bisogna fare grande attenzione a ciò che succede in campo, stiamo mancando un po’ in quello. Dobbiamo anche avere giocatori pronti fisicamente”.

Barak può diventare il suo ruolo quello attuale?
“Lo stiamo conoscendo, deve integrarsi nel calcio italiano, ha caratteristiche importanti, potrebbe essere un ruolo a lui congeniale quello in cui l’ho messo a metà partita con il Milan”.

Per Maxi vale la partita dell’ex?
“Io ogni domenica ho quasi un derby, è chiaro che gli piace giocare sempre, ci contiamo. Però contiamo anche sulla loro autostima, sulla loro voglia, ci sono altre soluzioni importanti, per vedere come viaggia la partita e cambiare in corso. Uno può essere decisivo anche giocando solo mezz’ora, l’importante è che il gruppo sia solido. Siamo tanti e con qualità, noi dobbiamo fare il nostro campionato”.

De Paul spende troppo in difesa?
“Vedendo Larsen mi sembra che in difesa abbia ancora bisogno di una mano. Larsen è arrivato a fine agosto, non può essere ancora adattato al calcio italiano, dargli modo di adoperare bene, siamo ancora un cantiere aperto. Abbiamo avuto dei miglioramenti con i cambiamenti fatti. Dobbiamo migliorare ancora, con il tempo, anche se non ce n’è moltissimo. Noi dobbiamo fare una valutazione oggettiva su come giochi e su quello che raccogli sul campo. Dispiace aver buttato via due giornate. Dobbiamo recuperare i ruoli tattici e la mentalità, così faremo il nostro campionato. Per il futuro sono molto fiducioso”.

Barak una sorpresa?
“Per me non è una sorpresa, si vedeva che ha qualità. Può fare la mezzala e anche il trequartista, vedremo, lo conosceremo meglio col tempo. La squadra inizia ad avere una sua realtà, l’importante è essere organizzati”.

Il Torino?
“È una squadra strutturata, sa anche soffrire, come ha fatto a Benevento. Il campionato lo ha approcciato in modo giusto. Sono carichi, ma anche noi siamo motivati. Loro hanno giocatori molto fisici, sarà quindi una lotta. Ha trovato la sua quadratura, sarà una bella sfida, penso che i miei giocatori avranno gli stimoli giusti per fare il risultato”.

Maxi?
“Da solo il Torino non può batterlo, sicuramente avrà uno stimolo in più, ma tutti dovranno giocare al meglio, dovremo avere la forza di dire ci siamo anche noi, giocando con intensità e rigore atletico e un gioco basato non sul singolo individuo”.

La posizione di Lasagna? “Stiamo cercando di trovare anche per lui una collocazione corretta, può giocare anche punta a sinistra, le punte potrebbero sfruttare meglio spazi larghi, ha dimostrato di star bene con Maxi, ha giocato 90 e 90 sono 180 anche per lui, domani farà altri novanta, quindi prima o poi riposerà anche lui, si esalta negli spazi aperti”.

Miglioramenti in difesa o in attacco?
“Jankto ha segnato col Genoa, domenica ha fatto gol Lasagna, quindi la rete arriva da tutti i ruoli. Dobbiamo solo stare più attenti, dobbiamo prendere gol per merito degli altri e non in situazioni dove dovremmo essere in linea. Dovessero fare gol tutti ogni domenica ne faremmo sempre tre a partita, ma non siamo una squadra che può farlo”.

Sulla Var
“Sono valutazioni da fare, domenica mi sono lasciato andare anch’io a dichiarazioni poco consone. La tecnologia è importante ma frustrante, spendere energie per un gol ed esaltarsi, vedendoselo annullare un po’ dopo fa male. Urli gol e poi lo cancellano. Il calcio è fatto di emozioni, che la tecnologia annulla e talvolta ribalta, ha portato anche questa cosa. Penso ci sia bisogno anche di buon senso, entrambi i gol di domenica si potevano convalidare. Valuteranno e miglioreranno anche loro. È un anno di apprendimento per tutti”.

Possibile doppia punta pesante?
“Basta avere due punte di ruolo, se mi dai una punta come Messi di ruolo lo metto. Il modello è fatto per essere variato in base all’avversario, non in base alla statura dei giocatori”.

Pezzella?
“Tutti sono candidati al turn over, tutti e 22. Se un titolare sta male viene sostituito dal pari ruolo. Vedremo come starà Samir, il recupero è più lungo del previsto, questo è vero”.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.