#UdineseMilan – Gattuso: “Meritavamo la vittoria, non era facile con i tanti assenti. Il lavoro su Suso mi rende orgoglioso”

Dopo la vittoria arrivata solo in extremis contro l’Udinese grazie al gol di Romagnoli, l’allenatore del Milan Gennaro Gattuso ha analizzato la sfida ai microfoni di Sky Sport:

“Meritavamo di vincere questa partita, siamo arrivati con tanti infortunati e non era facile venire a giocare qua questa sera. L’Udinese è una squadra fisica, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Mi è piaciuto molto il secondo tempo, per le prossime speriamo di recuperare i tanti infortunati. Nel finale sono andato dal guardalinee, ho lasciato la mia area ed è giusto che sono stato mandato fuori. Dobbiamo guardare avanti, non eravamo scarsi prima e non siamo diventati bravi all’improvviso. Dobbiamo fare più punti possibili, le vittorie ti aiutano a lavorare meglio e in modo più tranquillo. Higuain? Ha sentito una fitta alla schiena, ha avuto problemi da giovane subendo un intervento, speriamo non sia nulla di grave. Siamo stati un pò sfortunati, pensiamo partita dopo partita. Contro il Betis sarà complicata, servirà prepararla bene. Sono contento perchè oggi Castillejo e Borini sono entrati benissimo in partita e la linea difensiva si è comportata bene anche grazie al lavoro di Bakayoko e Kessié. Sicuramente Castillejo deve avere più veleno sotto porta, gli manca soltanto questo”.

E’ un buon momento per il Milan, ottima tenuta fisica e la lucidità della squadra. Cosa la rende orgoglioso?

“Il fatto che Suso giocasse in zona centrale, era impensabile quando l’ho conosciuto. Ha fatto anche la mezza punta questa sera. I calciatori stanno dando grande disponibilità, era facile andare alla ricerca degli alibi. In questo momento il segreto nostro è il lavoro, dobbiamo andare avanti così”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.