#UdineseFiorentina – Pioli a PS: “I ragazzi sono sensibili, dal 4 marzo mettiamo sempre in campo qualcosa in più”

Al termine della gara vinta dai suoi per 0-2 contro l’Udinese, l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli è intervenuto ai microfoni di Premium Sport:

“Altra partita positiva per la classifica. Otto partite sono tante ma daremo il massimo. Abbiamo giocato bene e stretto i denti quando c’era da soffrire. Ma abbiamo sempre cercato la giocata vincente. Quanto ci è successo è esagerato ma ripeto: alleno un gruppo di ragazzi molto forti. Davide ci ha lasciato l’idea di dare il massimo tutti insieme e questo vogliamo fare fino alla fine.”

Ritorno ad Udine?

“Davide è sempre con noi ma è inevitabile che i ricordi ci siano: i ragazzi sono sensibili. Ho cercato di rilassarli ed ascoltarli, sapendo che in campo cerchiamo sempre di mettere qualcosa in più. Io da domani penso alla prossima partita, guarderò il derby di Milano tra due ottime squadre ed accetterò il verdetto.”

Saponara?

“Finalmente ha trovato una condizione fisica buona e convinzione nei suoi mezzi. Sono sicuro che farà bene da qui alla fine: corre, lotta, ci crede ed inventa come ha sempre fatto.”

Simeone?

“Sono contento per lui: ci mette l’anima per crescere già dal primo giorno. Sono in difficoltà perché tutti meritano di giocare per la disponibilità e il senso di appartenenza. Tutti stanno rispondendo bene: abbiamo lavorato e sofferto tanto, ora cerchiamo di fare bene fino alla fine.”

Squalifica di Chiesa?

“Non poteva evitarla, ha preso un giallo che ci stava: gli avversari ripartivano e volevamo impedirglielo. Erano tante partite che era in diffida, prima o poi una l’avrebbe saltata: ho altri giocatori e potrà riposarsi per la SPAL.”

Minuto per Astori?

“Speravo la palla uscisse. Non possiamo non sentire la presenza di Davide e allo stesso tempo neanche la sofferenza della grave mancanza. Ci ha insegnato ad andare avanti, facendo le cose con serietà e serenità. Anche io purtroppo ho imparato molto da questa situazione e credo di essere uscito migliorato come allenatore e persona.”

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.