Udinese, Oddo: “Non partiamo sconfitti, vogliamo mettere in difficoltà la Juventus. Lasagna? Rientra tra due settimane”

Oddo

Intervenuto poco fa in sala stampa nella consueta conferenza stampa della vigilia, Massimo Oddo, tecnico dell’Udinese, ha analizzato la sfida proibitiva che attende la sua squadra di domani pomeriggio contro la Juventus in quel di Torino.

Ecco di seguito le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb: “Mi aspetto una squadra con coraggio che può mettere in difficoltà la Juventus. Le motivazioni non mancano, c’è la voglia di provare a fare qualcosa che nelle ultime settimane alle altre squadre non è riuscito”.

Per la Juventus numeri incredibili in casa. Pensi che ci possa essere il timore di partire sconfitti?
“Non ci deve essere, partiamo zero a zero. Affronteremo una squadra forte e ci servirà una prestazione straordinaria, questo è indubbio. Davanti non abbiamo robot, ma grandissimi giocatori, che possono sbagliare”.

E’ stata una settimana particolare, si fa fatica a calarsi nella quotidianità?
“Viviamo un momento un po’ surreale, quando scendi in campo magari pensi ad alto. Non è semplice cancellare un momento di dolore come questo. Nei limiti delle nostre possibilità abbiamo cercato di fare quanto possibile, allenandosi in disparte. Siamo tutti vicini alla famiglia di Davide, ma poi la vita continui e dobbiamo fare di tutto per andare avanti nel nostro lavoro, col ricordo ben presente”.

La Juve arriva da dieci vittorie di fila, ma avrà due assenze importanti. Potrebbe pagare dazio per la prova di Wembley?
“Non credo sarà un problema per loro, hanno bisogno di fare risultato e noi non dobbiamo pensare a questo tipo di difficoltà, anzi credo saranno ancora più carichi dopo il passaggio del turno”.

Nelle ultime due partite hai schierato 11 stranieri, gli italiani sembrano comprimari.
“Non è una mia scelta. In questa squadra ci sono pochi italiani ma non ci sono posti assicurati. Non vedo campioni, al momento, ma potenziali giocatori forti”.

A che punto è Lasagna? Potrebbe giocare più avanzato Jankto?
“Le scelte le faccio in base all’esigenza di determinate caratteristiche e in precedenza non vedevo la necessità di avere una punta centrale fisica e credo sia andata bene. Di partita in partita farò le mie scelte. Lasagna? Credo in un paio di settimana sarà pronto”.

Behrami lo hai allenato come una reliquia in settimana. Gioca?
“E’ rientrato in gruppo a inizio settimana, è disponibile e arruolabile. Gioca”.

Tornando alla scomparsa di Astori: abbiamo visto la Juventus applaudita a Firenze, riusciremo mai ad avere una sfida di cartello senza cori beceri e fare quel salto di moralità?
“E’ una domanda difficile, queste cose ci sono sempre state e io amo distinguere la goliardia dalla stupidaggine. I cori contro un giocatore, che sia bianco o di colore, non l’ho mai ritenuto razzismo. La ritengo una forma di sfottò, mirata a far innervosire il giocatore che ad offenderlo in quanto tale. Io la penso così, magari mi sbaglio. Un’altra cosa sono invece gli eccessi in certi striscioni che inneggiano a qualcosa di brutto accaduto in passato”.

Cambiano le date del mercato, secondo lei verrà dato più ordine alla prossima stagione?
“Mi pare una scelta giusta e opportuna, l’apertura del calciomercato a campionato avviato crea degli squilibri nella testa dei giocatori. Io ho sempre pensato che il calciomercato vada aperto il giorno dopo la fine del campionato e chiuderlo il giorno dell’inizio dei ritiri, per evitare di creare confusione nella testa dei giocatori che magari va in ritiro e pensa però ad altro. Il tempo è lo stesso, lo sposti solo”.

La Juventus con la difesa a quattro ha tante certezze, come partiranno domani?
“Non lo so, non dobbiamo pensare solo che sono forti, a prescindere da come si schiereranno. E’ una di quelle partite in cui devi pensare poco all’avversario e molto a te stesso”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Napoletano di nascita ma fedele e viscerale interista dall'infanzia. La profonda passione per il calcio è una costante della mia vita. Amo la scrittura e le lingue straniere, in particolar modo lo spagnolo e il francese. Sogni? Diventare un rinomato scrittore, necessariamente felice.