Udinese, Oddo: “La perfezione nel calcio non esiste. Bisogna essere concreti con i fatti e non a parole”

Db Bologna 09/06/2015 - play off Serie B / Bologna-Pescara / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Massimo Oddo

L’allenatore dell’Udinese Massimo Oddo è intervenuto nel corso della consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Bologna: “Domani è una partita diversa, ma la fortuna è che ho giocatori validissimi, davanti, con caratteristiche differenti. Sceglierò domani, non ho ancora deciso, non è una frase fatta ma la verità. Ci sono dei gruppi, degli spogliatoi, dove i vecchi aiutano a tenere i piedi per terra, a fare una cazziata quando non c’è un allenamento fatto bene. I ragazzi che hanno le spalle più larghe aiutano l’allenatore a mantenere con i piedi per terra gli altri. Bisogna essere concreti con i fatti e non con le parole. Mi porto dietro una carriera trentennale da calciatore, quindi conosco l’ambiente. Per me ora non l’apice della mia esperienza da tecnico, ho vinto un campionato ed è ovvio che sia quello. Ci saranno istanti di difficoltà, ma fa parte del calcio. Dobbiamo cercare di andare avanti, allungando il momento positivo, senza sfociare in qualcosa di diverso”.

Il tecnico dei friulani ha proseguito parlando dei felsinei: “Affronteremo un avversario molto solido, organizzato, un allenatore molto bravo che ho avuto in nazionale. Sono passati dieci anni, sarà migliorato sul campo e nei rapporti, è un soggetto in continua evoluzione, sta facendo grandi cose. Sarà una gara difficile. Le punizioni alle volte le puoi evitare – riporta TuttomercatoWeb  altre no. Destro? Se ci dovesse essere un altro ci sarebbero più attacchi alla profondità, più movimento senza palla, abbiamo preparato entrambe le situazioni. Verdi? Io ero in prima squadra, spesso si allenava con noi, era un altro tipo di giocatore. Ora è maturo, cresciuto, io l’anno scorso l’avrei voluto a Pescara. È di sicuro valore, ma non ho paura di Verdi bensì del Bologna. Anzi, prima sono i miei ragazzi, poi il Bologna e poi eventualmente i singoli”.

Il trainer ha concluso parlando di una possibile pancia piena dopo i quattro successi consecutivi: “Per cosa? Per 4 partite vinte? Assolutamente no. La squadra ha vissuto un momento difficile, già all’inizio, quindi sa benissimo che i risultati di ora sono frutto di lavoro e cambiamento mentale. Da qui alla fine dobbiamo essere bravi a perdere meno possibile, perché lo faremo. Mentalmente voglio una squadra pronta, che dà l’anima in campo. Cerchiamo esclusivamente di seguire il percorso, dobbiamo crescere, da migliorare c’è sempre. La perfezione nel calcio non esiste, dobbiamo sbagliare il meno possibile per dare seguito ai risultati ottenuto. Se proponi un gioco buono è più semplice raggiungere obiettivi. Normale che le vittorie creino aspettative”.

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