Manuel Gerolin, direttore sportivo dell’Udinese, raggiunto da alcuni giornalisti, ha fatto il punto sul momento dei friulani:

“Abbiamo perso due partite ma sono convinto che questa squadra maturerà e porterà dei risultati. Siamo consci che ha una grande struttura. Sono tornato all’Udinese con un mandato scovare giovani talenti nel mondo, creare una squadra che funzioni come gruppo e sono convinto che in questa squadra ci siano giovani forti e di talento, ma c’è bisogno di pazienza. Abbiamo bisogno di 4 elementi: i tifosi, la testa dei giocatori, la determinazione e la voglia di fare e il lavoro. Siamo alla terza partita di campionato, abbiamo le qualità per venirne fuori”.

Sul mercato: “Un attaccante pronto è difficile da prendere all’Udinese. Il dna dell’Udinese dice che 30 milioni, per ingaggio complessivo e cartellino, non si spendonoDobbiamo crescere i nostri giovani in casa: Matos, Bajic, Perica, Ewandro, Lasagan. Siamo contenti di quello che abbiamo e di Maxi Lopez che potrà farli crescere”. Sulla cessione di Thereau, la scelta è stata presa “visto il suo gioco un po’ anarchico e la necessità per noi di una prima punta. Del Neri è uno di famiglia, è uno di noi. È una situazione favorevole che dobbiamo sfruttare. Penso sia contentissimo della squadra”.

Sulle voci riguardanti la possibile chiusura anticipata del mercato: “sarebbe più semplice preparare il campionato” con la rosa completa prima dei ritiri, ma la finestra allungata “è una nostra abitudine, è un modo per apportare correttivi. Credo che continuerà così”. Riporta Corrieredellosport.it.

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