Troppi stranieri in Italia, Salvini: “Appello di Mancini va ascoltato. Premio fiscale per chi investirà sugli italiani”

La disastrosa debacle dell’Italia, non qualificatasi al Mondiale in Russia, ha messo in luce gli enormi limiti di un movimento ormai arrivato ai minimi storici. Tra i punti su cui secondo molti bisognerebbe insistere per provare a ripartire c’è il tema dell’investimento su giovani calciatori del calcio nostrano.

A ribadirlo è stato anche il commissario tecnico della Nazionale Roberto Mancini, che a margine della conferenza stampa in vista del debutto nella nuovissima UEFA Nations League di venerdì, ha espresso il suo disappunto sul (forse troppo) grande numero di stranieri in Serie A.

L’appello dell’ex tecnico dello Zenit è giunto anche ad esponenti politici come Matteo Salvini, personaggio che di questo argomento ne ha fatto il suo pane quotidiano. L’attuale Ministro degli Interni, come riporta il Corriere della Sera, si è detto decisamente in linea con il pensiero di Mancini ed ha promesso addirittura sgravi fiscali a quelle società che investirebbero su giovani italiani: “Vorrei premiare le squadre che fanno giocare i giovani, ne parlerò con Giancarlo Giorgetti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport). Sono felice che anche altri importanti esponenti del mondo del calcio mi diano ragione. Occorre un limite al numero di giocatori stranieri in campo. Proprio per poter dare spazio e fiducia a tanti giovani italiani che altrimenti vengono sacrificati. Non è una delle priorità del governo, ma l’appello del c.t. va ascoltato. Proporrò di premiare dal punto di vista fiscale le squadre che investono sui nostri giovani. E esiste un mercato di minorenni stranieri su cui campano i procuratori che, anche dal punto di vista morale, non mi sembra una cosa bellissima. C’è un limite di buon gusto: ci sono squadre che scendono in campo senza neanche un italiano…”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it