Ha da poco parlato alla stampa il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi che ha fatto il punto sull’inchiesta su una possibile truffa ai danni dello Stato riguardante l’ingresso nel paese di giovani minorenni africani con la complicità di alcuni dirigenti sportivi. Queste le parole di Nicolosi:

“Non sono in grado di dire se si tratta di un fenomeno, del resto noi non indaghiamo sui fenomeni, ma su fatti specifici. Il fatto specifico ci fa capire che c’è stata un’erosione delle norme in materia di immigrazione attraverso l’utilizzo di documenti falsi per far apparire questi ragazzini aventi diritto di restare sul territorio del nostro paese. Non possiamo prendere come intenzioni reali quelle che possono essere delle battute che all’ascolto delle intercettazioni possono fare un certo effetto”.

“Quando si dice che se non si riesce a introdurre in Italia un ragazzino promettente si dice di metterlo su barcone per farlo entrare come altri clandestini fa un certo effetto – continua il procuratore capo –, ma bisogna capire se corrisponde a un reale intendimento o se effettivamente sia stato fatto”.

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