#TorinoNapoli, Sarri: “Hamsik di livello straordinario. Se gli stai vicino ti ripagherà”

Dopo un periodo di sbandamento, segnato dalla sconfitta contro la Juventus, l’eliminazione dalla Champions League ed il pareggio interno contro la Fiorentina, il Napoli quest’oggi è finalmente tornato alla vittoria.

Gli azzurri, usciti vittoriosi dal match in trasferta contro il Torino, con questa vittoria è balzato nuovamente in testa alla classifica, forti anche del k.o. interno dell’Inter contro l’Udinese. Match che ha visto tra i protagonisti il capitano Marek Hamsik, che con il gol di oggi ha raggiunto quota 115 gol con la maglia del Napoli, raggiungendo Diego Armando Maradona.

In merito al match e al traguardo dello slovacco è intervenuto il tecnico Maurizio Sarri, che ai microfoni di Premium Sport ha dichiarato: I numeri non possono mentire, dal punto di vista fisico erano i migliori della stagione quindi è difficile parlare di stanchezza. Se poi si parla di una sorta di apatia mentale ci può stare in una stagione lunga. In settimana ho rivisto un paio di volte la partita con la Fiorentina ed abbiamo fatto un secondo tempo di grande livello. Oggi abbiamo subito sbloccato la gara ed è stato più facile.
Nel 2017 nascondere i risultati della squadra è impossibile, così come a Rotterdam hanno saputo della vittoria dello Shakhtar è chiaro che lo abbiano saputo anche oggi in merito alla sconfitta dell’Inter. Sono cose che ti possono dare la voglia di riprenderti la vetta ma ti possono anche mettere pressione. I ragazzi sono stati bravi a prendere il positivo da quello che era successo.
Hamsik è un giocatore di livello straordinario, quando uno delle sue qualità fa cinque partite sotto la media bisogna stargli vicino perché sai che ti ripagherà. Già nelle ultime gare era in crescita.
Mario Rui non può avere la forza fisica di Ghoulam, ha qualche difficoltà a trovare la profondità ma oggi è stato bravo a rimettersi in carreggiata dopo un inizio così così. Mario è un buon giocatore sul piano tecnico, ma è chiaro che Ghoulam è uno dei top a livello europeo.
Io in giacca e cravatta alla cena di Natale? Era più uno scherzo al presidente, il nodo alla cravatta me lo sono fatto per anni anche se adesso sembro un cialtrone, ero piuttosto bravo”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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