Stando a quanto riportato da toronews.net, nel dopo gara di Torino-Napoli, per commentare la prestazione del Toro, si presenta Attilio Lombardo, che fa le veci di Mihajlovic che è stato squalificato dopo le proteste al derby della Mole. Ecco le dichiarazioni a caldo del tecnico in seconda dei granata: “Difficile da commentare e digerire, questa partita: abbiamo preso 10 gol in due partite dal Napoli. Volevamo ripartire dalla bella prestazione di settimane scorsa, e oggi abbiamo fatto le vittime carnefici del Napoli. Abbiamo concesso tanto, ma il Napoli gioca a memoria, affonda quando ne ha voglia e sono bellissimi da vedere. E’ stato bello a fine partita, sentire applaudire i tifosi: si percepisce l’attaccamento ai colori. Non ci lasciano mai soli e dobbiamo ringraziarli. Come volevamo fermare il Napoli? Rimanendo attenti e concentrati per tutti e novanta i minuti. C’è poco da salvare di questa partita. Da domani ripartiamo per preparare la sfida a Genova contro il Genoa. Obiettivi non ne abbiamo più, ma vogliamo salvare la faccia facendo bene a Genoa per cancellare questa prestazione. Cosa si può salvare di questa partita? E’ difficile salvare qualcosa, quando c’è da spiegare una sconfitta per 5-0 in casa. C’è solo da dire che questo non può essere il vero Toro, una squadra che prende 10 gol in due partite contro il Napoli. Non è questa la squadra che qui in questo stadio ha dato del filo da torcere, compreso il derby all’andata. Fa male prendere cinque gol: oggi non si è visto il dna di questa squadra. Questa sconfitta si archivierà in fretta? Speriamo tutti sia così. E’ una sconfitta che fa male, abbiamo mostrato il peggio di questa squadra, davanti ai nostri tifosi, nel nostro stadio. Le uscite di Benassi e Boye? Benassi erano due mesi che non giocava: è venuto da me a dirmi che stava accusando il caldo e non ce la faceva. Iturbe invece lo abbiamo messo puntando sulla sua velocità per puntare di più ad avvicinarsi alla porta. Poi appena entrato lui abbiamo perso una partita male a metacampo, non ci sono state le coperture preventive su Mertens. Da lì è precipitata la situazione. Staccata la spina dopo il derby? Ma al derby non abbiamo vinto, abbiamo pareggiato. Sicuramente non abbiamo fatto niente di quello che avevamo preparato: sapevamo che il Napoli è una squadra diversa dalla Juventus. Un cambio più conservativo? Sì, ma sul 2-0 mettere un giocatore difensivo per difendere il risultato non è nel DNA del mister. Abbiamo cercato di essere più offensivo. Baselli e Benassi avevano il fiato corto. Abbiamo messo Gustafson sperando di avere più vivacità ma con ogni tipo di cambio questa partita l’avremmo persa. I rinforzi nel futuro? Io penso solo alla partita contro il Genoa: dobbiamo salvare la faccia dopo questa brutta prestazione, rimboccarsi le maniche e ripartire facendo una buona prestazione. Sarà fondamentale per loro, che si devono salvare, ma anche per noi. Noi non possiamo ancora permetterci di pensare al calciomercato, ma solo alle prossime due partite”.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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