90esimo #TorinoCagliari, Diego Lopez: ”Ho tolto Barella perché diffidato”

lopez-diego-tc

Diego Lopez, allenatore del Cagliari, ha raggiunto – dopo la partita contro il Torino- la sala stampa per tenere la consueta conferenza post partita. Noi di Novantesimo eravamo presenti per riportare i pensieri del nuovo tecnico del Cagliari.

Sugli errori sulle ripartenze: “Per me abbiamo perso tre punti. Rivedendo la partita con la Lazio, a parte l’errore del nostro portiere, ho visto errori per più gravi. In questa categoria devi approfittare dei contropiedi. Oggi potevamo portare risultato pieno a casa: sono consapevoli che oggi abbiamo dato tutto, ma sono consapevole anche che possiamo migliorare. Abbiamo pagato questi errori. Abbiamo fatto un goal e potevamo farne un altro, così come col Benevento, anche lì dovevamo gestire meglio la partita”.

Sulla gara di oggi e sul calo tipico dei secondi tempi: “Dipende sia da un fattore psicologico che tecnico, poi abbiamo sbagliato anche nel primo tempo dove eravamo più lucidi e tecnici. Dopo il goal dovevamo dare continuità al gioco. Noi abbiamo rimesso il Torino in gara”.

Sulla mancata reazione nel secondo tempo: “Abbiamo tentato alla fine di riprendere la gara, schierandoci col 4-2-4. Ho visto cose positive. Mi fa piacere, però dobbiamo migliorare in fretta. Domenica prossima abbiamo una partita molto importante”.

Sulla gara di domenica col Verona: “Ho tolto Barella perché era diffidato, non potevo rischiare che saltasse questo match. Poi avevo anche bisogno di forze fresche”.

Sui giocatori scesi oggi in campo: “Ho gli uomini giusti. Abbiamo qualità a centrocampo, dobbiamo lavorare sulla corsa, l’intensità e la fase di possesso”.

Su Joao Pedro: “Contro la Lazio ha fatto una buona gara. Conosce il ruolo, può fare meglio, lui lo sa.”

La domanda del nostro inviato – Su Pavoletti: “Non sono d’accordo sul fatto che sia stato spento, chiedi ai difensori avversari (abbozza un sorriso ndr). Può far goal in ogni momento della gara, ma fisicamente deve migliorare, così come Pedro”.

CONDIVIDI
"La maniera di andare a caccia è di poter cacciare tutta la vita, fino a che c’è questo o quell’animale [...] e quella di scrivere è sin che tu riesci a vivere e vi siano lapis e penna e carta e inchiostro o qualsiasi altro strumento per farlo, e qualcosa di cui ti importi scrivere, e tu senta che sarebbe stupido, che è stupido fare in qualsiasi altro modo" - Ernest Hemingway, Verdi colline d'Africa, 1935.