Torino, Samp, Udinese e il sogno Europa: da obiettivo a traguardo irraggiungibile

Marco Giampaolo

Negli ultimi anni la nostra Serie A ci ha regalato diverse sorprese a fine campionato, con squadre che sono riuscite a battere ogni pronostico arrivando nelle zone alte della classifica raggiungendo perfino la qualificazione in Europa League. E’ il caso del Sassuolo nella stagione 2015/16 o dell’Atalanta nel passato campionato.

Ma se la Serie A ci offre queste cosiddette “favole”, allo stesso tempo non è raro vedere altre squadre che l’obiettivo Europa, diventato tale nel corso della stagione, si trasforma in un traguardo irraggiungibile.

Quest’anno abbiamo diversi pratici esempi, tra cui Sampdoria, Udinese e Torino. Partiamo proprio dai granata, che rientrano in entrambe le categorie. I piemontesi riuscirono infatti a raggiungere l’Europa nella stagione 2013/14 e da quel momento tornarci è diventata quasi un’ossessione.

Il Torino ha certamente una squadra attrezzata per lottare per obiettivi importanti, Cairo è stato bravo a costruire un organico di livello ma oggettivamente parlando l’Europa può essere sì un obiettivo possibile, ma di certo non deve trasformarsi in un traguardo da raggiungere a tutti i costi, come sembra sia successo soprattutto in questa stagione.

La Sampdoria in questi anni è cresciuta molta e già nella scorsa estate non era una pazzia pronosticare i doriani pronti per il salto di qualità. La squadra di Giampaolo ha trascorso infatti una prima parte di stagione perfetta ottenendo vittorie importanti come quelle contro il Milan e la Juve, ma da diversi mesi i blucerchiati non riescono a rendere come fatto per lungo tempo e le pesanti sconfitte contro Crotone e Inter ne sono la dimostrazione.

L’Udinese ha vissuto un momento strepitoso dopo l’arrivo di Oddo in panchina, il nuovo allenatore ha impiegato poco per migliorare il gioco bianconero e a dicembre i friulani hanno vissuto probabilmente il miglior mese stagionale. L’Udinese si è trovata così in poco tempo a ridosso della zona UEFA ma paradossalmente queste vittorie sono state una condanna per i bianconeri, che non sono riusciti a dare continuità e gradualmente si sono allontanati dalle parti alte della classifica.

Se analizziamo i percorsi di queste tre squadre notiamo come i “problemi” siano gli stessi. L’Europa parte come un sogno, pian piano diventa un obiettivo prima di trasformarsi in un traguardo troppo ambizioso. Le società spesso si illudono di poter competere con le grandi squadre ma proprio quando l’obiettivo sembra fattibile la stagione inizia a peggiorare.

Le cause possono essere diverse, sia dal punto di vista psicologico che fisico. Il fattore mentale incide non poco perché i giocatori in primis capiscono di poter lottare per l’Europa ma può capitare che al primo passo falso la squadra ne venga ridimensionata evidenziando così diverse lacune. Anche il fattore fisico non è da sottovalutare, perché la squadra spende molte energie in una determinata fase del campionato per poi crollare quando la stagione entra nel vivo. E così, l’obiettivo che per mesi sembrava improvvisamente alla portata, diventa di colpo un traguardo impossibile e destinato a rimanere tale.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo