Dopo la partita con il Trapani Sinisa Mihajlovic ha rilasciato delle dichiarazioni sulla prestazione e non solo. Esordisce ovviamente commentando la prestazione e sottolineando ciò che non gli va bene: “Non mi è piaciuto che dopo aver segnato abbiamo smesso di giocare per cinque-dieci minuti e non a caso abbiamo subito gol e poi abbiamo ripreso a giocare. Questo non deve succedere perché era uno dei difetti dell’anno scorso, quando segnavamo e poi subivamo e solo dopo riprendevamo a giocare. Non deve succedere! A parte il gol preso che è stato un errore, ci può stare, ma non mi è piaciuto, per tutto il resto c’è poco da dire perché che il Torino abbia vinto con il Trapani non è una sorpresa. Vincere è stato importante perché abbiamo segnato sette gol dei quali cinque nel primo tempo e creato molte altre occasioni e questo non è facile neppure contro una squadra inferiore. Sono contento per l’approccio, la manovra e per come ci siamo trovati in campo. Abbiamo fatto bene. Dobbiamo affrontare ogni gara con questo spirito, andare, segnare, vincere e pensare alla partita successiva. Quello che avevo chiesto ai ragazzi l’hanno fatto”. Su Ljaic: “Ljajic nel rombo al centro del campo è importante perché può tirare, fare assist e diventa imprendibile, ma abbiamo affrontato una squadra, che con tutto il rispetto, milita in Lega Pro e, quindi, dobbiamo rimanere con i piedi per terra e sapere che ci sono tante cose da migliorare. Dobbiamo migliorare soprattutto sulla transizione negativa con una cultura preventiva e il recupero immediato, mi rendo conto che non sia facile farlo quando si va in vantaggio e se si segnato tanti gol, ma in gare come quella con il Trapani ci serve per allenarci. Era importante vincere, passare il turno, far mettere minuti nella gambe ai giocatori che ne avevano più bisogno e, soprattutto, che nessuno si facesse male”.

Su N’Koulou e Berenguer: N’Koulou ha disputato una buona gara, si vede che ha esperienza e qualità, deve ancora conoscere i compagni, ma l’ho fatto giocare apposta. Quando è arrivato non pensavo di mandarlo in campo subito perché avrebbe svolto pochi allenamenti con noi, ma vedendo che è un ragazzo intelligente, che si applica e quando sbaglia e viene corretto la prima volta che si ripresenta la stessa situazione agisce nel modo giusto e tenuto conto della caratura dell’avversario ho deciso di farlo giocare per fargli conoscere i compagni e vedere come si comportava e lui fa fatto bene.
Berenguer sta migliorando, si vede che ha gamba anche se gli manca la brillantezza. E’ giovane, ha qualità, perde difficilmente palla e questo può essere un valore aggiunto. Non ha ancora la condizione per la quale è conosciuto, ma l’ho fatto giocare apposta per novanta minuti perché più gioca più entra in forma e più conosce i compagni”.

Sul mercato: “Sono molto contento dell’arrivo di Rincon perché è un giocatore che ci mancava e ha le caratteristiche che ci servono, aspettiamo gli ultimi incontri, l’ultimo sforzo per avere una rosa competitiva e per lottare davvero fino in fondo per un posto in Europa […] Mah, ci serve un cambio per Belotti, speriamo che giochi sempre, però dobbiamo avere un sostituto per lui e anche un cambio sugli esterni. Sono due giocatori che possono essere delle alternative, ma oggi come oggi visto che Boyè è fuori per infortunio ne abbiamo quattro davanti, ma senza cambi. Con il Trapani nella ripresa ho fatto entrare Edera, che è sicuramente un ragazzo interessante e lo terremo con noi, ha personalità e qualità, ma vedremo che cosa succederà perché deve crescere. Vedremo chi si riuscirà a prendere, stiamo pensando ad alcuni giocatori e cercheremo di completare la rosa. La società sta facendo tutto il possibile per fare un ultimo sforzo e prendere questi ultimi due giocatori”.

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Nasce a Roma nel 1991. Appassionato di parole, in qualsiasi forma o attraverso qualsiasi mezzo di trasmissione.

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