Alla vigilia del derby tra Juventus e Torino, in programma domani alle ore 20.45, il tecnico dei granata Sinisa Mihajlovic ha parlato alla stampa nella consueta conferenza pre-partita. Queste le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.com:

Ha inizio la conferenza stampa di Mihajlovic: “Come ho detto già, non è il momento ideale per affrontare tre partite in una settimana perché abbiamo qualche giocatore che deve recuperare dagli infortuni e altri che sono appena tornati. Sicuramente, quando vinci come a Udine, il morale è alto e questo aiuta. Non siamo abituati a giocare ogni tre giorni, a differenza della Juventus, ma dobbiamo allenarci, se vogliamo giocare in Europa il prossimo anno. Acquah? Oggi ha fatto differenziato, ma spero che sia recuperato”.

Chi giocherà domani? “Qualche cambio lo faremo, adesso vedremo cosa. Niang adesso non è al massimo, ma solo allenandosi e giocando può migliorare. Al momento non mi dà quello che mi aspetto da lui, ma giocando può tornare ad essere il calciatore che mi aspetto. Sicuramente partirà dall’inizio, poi vedremo quanto durerà”.

Questa settimana ha visto quel quid in più da parte dei suoi? “Il derby è una gara particolare, la più semplice da preparare. Se vengono meno le motivazioni prima di un derby devi cambiare mestiere. Ognuno di noi deve fare quello che abbiamo preparato e farlo al massimo”.

In cosa dopo un anno ti senti più vicino allo spirito granata? “Di me si parla come di un tecnico tutto grinta, ma non credo sia del tutto corretto perché le mie squadre giocano bene e sempre per vincere. Le mie squadre segnano tanto e divertono”.

N’Koulou è già insostituibile? “Non a caso l’ho fatto giocare dopo due giorni. Ha esperienza e classe, dà sicurezza all’intero reparto. E’ un acquisto molto importante, bisogna fare i complimenti al presidente e a Petrachi. Non era facile prendere un calciatore del genere dal Lione. Con lui e Sirigu in porta siamo migliorati e sono molto contento, anche se dobbiamo migliorare certi errori”.

Come si può battere questa Juve allo Stadium? “Walt Dusney diceva: ‘Se puoi sognare, puoi farlo’. E noi seguiamo i nostri sogni. Questa è una sfida tra popolo e padrone, tra passione e ragione. Credo in un nessun altro derby ci sia così tanta differenza in termini di storia. Dobbiamo sfruttare le poche occasioni che ci capiteranno”.

Come commenta i complimenti di Allegri e Pjanic? “Non credo siano gufate, hanno detto solo quello che pensano. Noi rispetto allo scorso anno siamo più forti, abbiamo preso giocatori di personalità ed esperienza e lavoriamo insieme da un anno. Questa squadra è stata costruita per lottare fino alla fine per un posto in Europa”.

Ljajic può fare il salto di qualità contro la Juve? “Ljajic anche lo scorso anno contro le grandi ha fatto bene, sta facendo quello che mi aspetto da lui. Ha personalità e carattere, vuole essere decisivo e quest’anno deve trovare la continuità di prestazioni a conferma del suo talento. Questo me lo aspetto dal serbo, ma anche da Niang”.

Cosa può dirci di Niang? “Ogni giocatore ha le sue caratteristiche, non c’è una regola. Per ognuno bisogna trovare la medicina giusta. Con Niang bisognerà lavorare molto sulla testa, anche se è indietro pure dal punto di vista della condizione fisica. E’ arrivato qui con 3-4 kg in più e ci vuole un po’ di tempo. Io con i miei giocatori ci parlo spesso per stimolarlo: Niang, Ljajic e Belotti non saranno mai un problema, ma sempre una risorsa”.

Cosa servirà per andare in Europa? “Se vogliamo andare in Europa dobbiamo fare una quindicina di punti in più rispetto all’anno scorso: siamo sulla buona strada, avendo attualmente sei punti in più, penso che siamo la squadra che è migliorata di più. Dove dobbiamo migliorare? Nella concretezza sotto porta e sulla gestione della palla”.

Iago Falque valore in più? “Iago è il giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere. E’ continuo, affidabile, si allena sempre bene, segna, fa segnare. Sicuramente non è un giocatore da copertina, ma è molto utile”.

Belotti quanto può dare in più anche in qualità di trascinatore? “Belotti in queste gare deve incarnare lo spirito del Torino. Lui deve restare tranquillo e giocare per la squadra, non deve perdere la sua generosità. Deve continuare come fatto nelle ultime 2-3 giornate”.

Quale lezione ha appreso dai due derby dello scorso anno? “Non guardiamo troppo lontano. Higuain? Non vogliamo svegliare il cane che dorme. Appena si perde un po’ di attenzione un calciatore del genere ti punisce”.


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