Sinisa Mihajlovic, allenatore del Torino, ha parlato in conferenza stampa prima del match di domani contro la Sampdoria, suo ex club.

Queste le sue parole riportate da tuttomercatoweb.com: “Contro il Benevento non siamo stati brillanti, ma le squadre forti vincono, a volte, anche solo grazie a un’azione. I ragazzi sanno che questo non sempre basterà, ma fuori casa, anche se dobbiamo ancora crescere, comunque si vedono i miglioramenti. Per quanto riguarda le partite in casa, sappiamo che noi difficilmente tradiamo. Dobbiamo essere aggressivi, sperando anche nel contributo dei tifosi, che spero riempiano lo stadio: ci serve un clima caldo. Sarà molto difficile andare in Europa. Perché l’Atalanta l’anno scorso ha fatto 17 punti più di noi, la Lazio 14, il Milan 10 e così via. I numeri dicono questo. Non è che sia facile recuperare questo gap. E in più ci sono squadre che sono più abituate di noi a stare ai vertici. Quindi io non nego che dobbiamo andare in Europa, ma al contempo non è certo facile. Sembra una cosa scontata, ma non sarà certo facile. Ora è il momento di lavorare e di stare zitti, poi più avanti faremo i conti. Io sono convinto che possiamo fare un buon campionato se stiamo con i piedi per terra e non voliamo con la fantasia: se iniziamo a fare discorsi che non ci appartengono, ci facciamo male. Noi dobbiamo scalare la classifica senza volare troppo con la fantasia”.

Sulla Sampdoria: “La Sampdoria ha venduto molto ma ha dei buoni giocatori, un allenatore molto preparato, singoli che possono mettere difficoltà. Secondo me può essere la sorpresa del campionato. La settimana scorsa non hanno giocato e saranno più riposati e freschi e non hanno avuto infortuni, a differenza nostra. Sappiamo i loro punti forti, e sono da rispettare, ma sappiamo anche i loro punti deboli. A Genova ho lasciato tanti amici e la Sampdoria sarà sempre casa mia. Ho giocato lì per quattro anni, ho allenato per un anno e mezzo. Tra gli amici che ho a Genova, c’è anche Massimo Ferrero, certo. Mi ricordo che l’anno scorso mi avevate chiesto se voglio più bene a Cairo o a Ferrero. Io risposi Ferrero e ci avevate ricamato sopra, ma vi dico che dopo la campagna acquisti di quest’anno, Cairo è diventato il mio migliore amico”.

Sui disponibili: “Tre infortuni in un reparto solo ci mettono in difficoltà. Valdifiori tornerà per Udine, Acquah e Obi vediamo, ma domani non ci sono. Abbiamo recuperato Baselli, speriamo che Rincon regga: per prevenire cose peggiori, in questi giorni sono andato a casa sua a rimboccargli le coperte… Poi abbiamo Gustafson. N’Koulou non lo voglio spostare dalla difesa. Abbiamo lavorato invece con Ansaldi che tecnicamente è bravo e ha esperienza, ma ricorreremo a lui se dovesse succedere qualcosa a Baselli e Rincon, entrambi. Perchè se uno solo si fa male c’è Gustafson che è cresciuto molto negli ultimi tempi”.

Lyanco? “L’ho visto bene, sicuramente in una delle prossime tre partite giocherà. Io so quale”.

Zapata avversario: “Lo abbiamo seguito e se fosse andato via Belotti lo avremmo preso. Ha una grande potenza fisica e senso del gol. Poi c’è Quagliarella, che è sempre temibile, spero domani non faccia il suo solito gol dell’ex. Ha qualità e sa essere decisivo”.

Zappacosta in gol: “Non l’ho visto sinceramente. Mi hanno detto che voleva crossare… li aspettavo quei cross anche prima, quando giocava nel Torino. Comunque, scherzi a parte, seguo sempre con affetto chi ha giocato qui, Zappacosta come Benassi e gli altri. Gli auguro tutto il bene del mondo e sono loro tifoso”.

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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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