Torino, Mazzarri: “In casa dobbiamo fare meglio”

Dopo un turno di assenza forzata per problemi di salute, Walter Mazzarri tornerà in panchina domani nel match dei suoi granata contro il Genoa. 

Il tecnico del Torino ha presentato il match contro il grifone in conferenza stampa. Queste le sue parole: “Colgo l’occasione per ringraziare tutti per l’affetto. Ho avuto l’impressione che gli altri mi vogliano bene più quanto me ne voglia io. Ho subìto le scelte del presidente e del medico: mi hanno fermato, hanno fatto bene perché avevo bisogno di un check-up completo. Ora sono tornato e sono più carico di prima per fare il bene del Toro”.

I suoi pareri sul Genoa?– “Nessuna partita è scontata. Dobbiamo ricordarci quello che abbiamo sbagliato contro il Parma: si sono concesse troppe ripartenze. Il Genoa è una squadra simile, ha giocatori rapidi. A noi toccherà imporre il nostro gioco e stare attenti. E, nel caso in cui si perda palla, cercare recuperarla in fretta“.

C’è un problema di classifica? – “La squadra avrebbe meritato diversi punti in più. Si è meritato di perdere, secondo me, due partite. Con il Parma abbiamo tenuto sempre il pallone ma attaccando senza criterio ed equilibrio. E anche con il Napoli: abbiamo sbagliato partita concedendo troppo a una squadra fortissima. Contro la Roma, invece, non meritavamo assolutamente di uscire sconfitti. Ora è il momento di cambiare marcia, con più determinazione nel fare gol. Bisogna raccogliere di più. Mi riferisco anche alle partite con Fiorentina e Bologna”.

La squadra rende meglio in trasferta?  – “Quando giochiamo in casa vogliamo spaccare il mondo, e spesso si fa il contrario. Ora abbiamo pensato ad accorgimenti per approcciare nel modo giusto le partite. Nel nostro campo, dove dovremmo fare le gare migliori grazie alla carica dei tifosi, è successo il contrario. E’ un aspetto psicologico sul quale stiamo lavorando“.

Tridente in campo?  – “Oggi facciamo l’ultimo allenamento e le ultime considerazioni. Con il Cagliari hanno fatto bene, in altre situazioni gli stessi cambi non hanno pagato e addirittura, come nel finale con il Parma, si è rischiato di prendere altri gol in contropiede. Non si può pensare che venti minuti finali portino le stesse conseguenze se le stesse scelte vengono fatte dall’inizio. Sono considerazioni da fare con i piedi di piombo”.

Sorpresa Parigini dal primo? – “E’ un giocatore offensivo ma duttile, ricorda bene alcune cose che ho provato ad inculcare alla squadra sin dall’inizio. Come il recupero della palla. Ed in questo è uno dei più attenti. Messo in campo dal primo minuto contro l’Atalanta, quando perdeva palla pensava subito al recupero immediato. Sono contento che la prossima settimana ci sia la Coppa Italia, alcuni giocatori che hanno avuto meno spazio avranno la possibilità di convincermi a riproporli in campionato. Anche se si gioca sempre in 14. E lui è uno di quelli che tengo maggiormente in considerazione: è stato una sorpresa, non lo conoscevo”.

Come sta Baselli?– “Ha lavorato un po’ a parte, da un paio di giorni si allena con tutti. Oggi ci parlerò e decideremo. Comunque siamo tutti in buona forma, non ci sono infortunati importanti. Spero che chi andrà in campo mi darà ragione, altrimenti poi ti rimane il rammarico, se chi gioca non ti ripaga“.

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