Il Torino ora è in acqua pericolose, perchè rischia di pregiudicarsi l’accesso alla prossima Europa League, obbiettivo stagionale prefissato ad inizio stagione, al netto di una tendenza di risultati non propriamente positiva.

Dal 20 settembre ad oggi, infatti, il Toro ha vinto solamente due partite, con Udinese e Cagliari. Nelle ultime dieci partite Mihajlovic ha collezionato una vittoria, sei pareggi e tre sconfitte: nove dei suoi venti punti, mentre gli altri undici li ha portati a casa in sole cinque giornate.

Tutti questi numeri per arrivare alla conclusione che la panchina del Torino non sembra più molto salda, nelle mani di Sinisa Mihajlovic, che rischia seriamente il posto a meno di una inversione di tenenza che faccia guadagnare punti e posizioni in classifica al Torino.

Ne ha bisogno la squadra, in primis, per riacquistare sicurezza, ma ne ha bisogno sopratutto la società, che ha investito molto sul mercato estivo proprio per mettere a disposizione del tecnico una rosa competitiva e attrezzata per arrivare in Europa.

Nel dopogara di Sabato vi è stato un lungo confronto tra il Patron granata, Cairo, e il ds Petrarchi allo stadio Olimpico di Torino. Dopo aver parlato con il tecnico, i due si sono dilungati molto prima di lasciarsi, segnale inequivocabile che per Mihajlovic sembrerebbe essere l’ultima chance.

Serviranno dunque due gare molto convincenti con Lazio e Napoli, senza tralasciare la delicatissima sfida di Coppa Italia contro la Roma, per salvare la panchina e rimanere aggrappati al gruppo in corsa per l’Europa League.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.

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