Iago Falque, attaccante spagnolo del Torino, ha rilasciato la seguente intervista dal ritiro di Bormio riportata dai microfoni di Toro.it, esprimendo le prime impressioni sulla squadra in vista della prossima stagione: “Gioco più arretrato, sono più nel vivo del gioco. Poi dipende dalla partita, ieri col Renate abbiamo provato delle soluzioni, ma dipende dall’avversario che ti trovi di fronte.

Ci accentravamo a caccia di spazio perché loro erano chiusi. Sono qui da un anno, è stato positivo, ci sono stati alti e bassi, come tutti i giocatori, spero che questo sia meglio del precedente, sia per la squadra che personalmente”.

Sugli obiettivi: “Spero di avere più peso nel gioco, i numeri contano e sono stati importanti per un esterno”.

Sulla differenza di sistema: “Col 4-3-3 eravamo più coperti, ora ho compiti difensivi maggiori, credo che questo non mi condizioni negativamente”.

Sull’Europa: “Vediamo, la classifica non è scontata, dobbiamo pensare a migliorare nei piccoli dettagli, siamo stati sfortunati. Forse l’esperienza può portare qualcosa in più”.

Poi sull’attacco: “Abbiamo un attacco che può fare benissimo. Chiedere al Gallo di restare come ha fatto Piquè con Neymar? Beh poi se glielo chiedo succede un casino (ride, ndr). Scherzi a parte, lui è con noi, non ho nulla da chiedere”. 

Sull’Europa: “Abbiamo le qualità per potercela giocare con tutte, non credo che non arrivare in Europa possa essere un fallimento. Ora non possiamo saperlo, abbiamo la percezione di poter arrivare in fondo. Preferisco parlare partita dopo partita”. Ancora su Belotti:“Non entriamo con lui nel merito delle sue scelte, io posso dire che lo vedo sereno, si allena tranquillo. Non posso sapere cosa pensa, la gestirà lui, e lo sta facendo bene”.

Sulla Nazionale: “Difficile se già lo scorso anno nonostante i numeri non sono riuscito, pochi esterni hanno fatto i miei numeri, Callejon tra quelli in Italia ma nemmeno lui è stato convocato. Posso sperare di arrivare a 15-20 gol e continuare così”.

Su Spagna-Italia: “L’Italia è competitiva, ma la Spagna ha più qualità. Sono spagnolo, preferisco vinca la Spagna, sarà combattuta”. 

Sul mercato: “Cambiarne 15 ogni anno non ha senso, qui in Italia o in Spagna il mercato piace ai tifosi, ma credo che per fare risultati bisogna rinforzarsi nei settori giusti. Siamo ben coperti, credo che sulle cose di mercato non posso dire nulla, non tocca a me”. 

Infine conclude: Toro è una squadra importante, sento di essere in una squadra importante, non ho più l’ossessione di giocare la Champions, qui mi trovo bene. Avevo detto questo in una recente intervista ma forse le mie parole sono state male interpretate. Il rigorista è Belotti, è così. Se lui non ci dovesse essere in campo in quel momento allora li batterà un altro giocatore. Lo scorso anno dopo l’episodio di Empoli tra me e Belotti si era detto anche che non avevamo un buon rapporto. Non è proprio così, la mattina dopo abbiamo chiarito ma in generale abbiamo un bel rapporto”. 

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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