Torino e Giampaolo, dignità da recuperare: riusciranno a ritrovarla insieme?

Il calcio per certi versi è un mondo spietato, basta un solo anno storto per distruggere la propria reputazione. Però, come poche altre cose, il calcio ti dà subito l’occasione per riscattarti e far in modo di prenderti alcune rivincite personali. A tal proposito, sembra un segno del destino che le strade di Torino e Marco Giampaolo si intreccino proprio ora, con la squadra granata e l’allenatore che hanno una forte necessità di mettere alle spalle un passato recente non particolarmente entusiasmante.

Il Torino riparte da Giampaolo

Il Torino è reduce da un campionato nettamente inferiore alle aspettative e il sedicesimo posto in classifica non rispecchia minimamente né le ambizioni di inizio stagione tantomeno il vero valore della squadra e del nome che porta. Dopo l’esonero di Mazzarri la squadra è stata affidata a Longo, che ha chiuso il campionato ottenendo la salvezza nelle ultime giornate ed ora la squadra granata è pronta a ripartire da Giampaolo e, contemporaneamente, Giampaolo è pronto a ripartire dal Torino.

Fallito il salto di qualità

Se la voglia della squadra granata di cancellare un’annata più che storta è tanta, lo stesso lo si può dire di Giampaolo, il quale nella stessa stagione ha fallito il salto di qualità con il Milan, esonerato ad ottobre a favore di Pioli. Le stagioni tutto sommato positive alla Sampdoria hanno convinto la dirigenza rossonera a consegnare le redini di una squadra così prestigiosa a Giampaolo, ma già la scorsa estate i tifosi milanisti più attenti non erano soddisfatti della scelta di intraprendere un’esperienza con l’allenatore di Bellinzona. Sensazioni che si sono riscontrate nella maggior parte dei tifosi trovando poi un riscontro ufficiale una volta iniziato il campionato, con il nuovo tecnico che non solo non riusciva ad ingranare sotto l’aspetto dei risultati ma, dato forse peggiore, la squadra non aveva una vera e propria identità di gioco e i calciatori apparivano spaesati e senza punti di riferimento. Il discorso sarà invece opposto una volta arrivato Pioli, ma questa è un’altra storia.

Già prima del passaggio al Milan Giampaolo non godeva di una reputazione eccessivamente alta, tuttavia nelle tre stagioni alla Sampdoria non ha avuto particolari problemi e la squadra ha raggiunto risultati in linea con le aspettative senza mai rischiare situazioni sgradevoli. Dopo i pochi (ma per certi versi lunghi) mesi al Milan l’immagine di Giampaolo è certamente negativa, il salto di qualità è naufragato sul nascere e risulta complicato affermare che da qui in poi se ne presenteranno altri per il tecnico.

Società e allenatore, stesso obiettivo da raggiungere

Però, come spiegato all’inizio, nel calcio arriva (quasi) sempre una seconda possibilità, Giampaolo è infatti stato scelto dal presidente Cairo per far ripartire il Torino e tornare a disputare un campionato dignitoso. E’ un concetto che può valere per entrambi, per i tifosi granata non è stato facile passare dalla qualificazione in Europa League a ritrovarsi a lottare per la salvezza, obiettivo che solitamente una squadra come il Toro ottiene senza problemi e spesso risulta come il traguardo minimo da raggiungere. Il Torino può e deve puntare più in alto, la società deve intervenire per rinforzare la rosa e renderla competitiva per Giampaolo, che a sua volta ha il compito di risollevare la dignità del Toro e di sé stesso. Al tecnico si chiede un campionato tranquillo, l’Europa League non deve essere un obiettivo da centrare a tutti i costi ma i tifosi pretendono di rivedere una squadra non più passiva ma che se la gioca con tutti. Un po’ proprio come la Sampdoria di Giampaolo, che spesso rappresentava una spina nel fianco per le big del campionato. Non era infatti raro lasciare dei punti per strada contro i blucerchiati.

Mai più stagioni così

L’annata conclusa da poco resterà una macchia nera non indifferente nel curriculum di Giampaolo, che potrà lavare (ma non togliere del tutto) facendo una buona stagione da allenatore del Torino. Entrambi necessitano di ripartire col piede giusto, farlo insieme è fonte di grande motivazione per tutte le parti in causa. Il Toro, seppur vanti una storia più che centenaria e ricca di successi e imprese, non può permettersi di replicare la stagione appena passata, Giampaolo ha bisogno di ritrovare sé stesso e tornare a togliersi qualche soddisfazione come ai tempi della Samp, quando i campionati iniziavano, proseguivano e terminavano in maniera serena. E’ nell’interesse di tutti disputare un campionato dignitoso, Giampaolo dovrà aiutare il Torino e il Torino dovrà aiutare Giampaolo. In questo modo ne usciranno bene entrambi e si prenderanno una propria rivincita. Il calcio lo concede, ma le opportunità bisogna sfruttarle.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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