Nonostante il 4-0 subito in casa della Juventus il presidente del Torino Urbano Cairo è già carico per la prossima sfida contro l’Hellas Verona.

Intervenuto ai microfoni di Sky, il numero uno granata ha fatto il punto della situazione: “Il derby? Non c’è stata partita, ma non perché abbiamo perso con un punteggio rotondo, ma perché giocare in dieci contro undici in casa della Juve non è la cosa più facile. È vero che anche l’anno scorso rimanemmo in dieci per l’espulsione un po’ dubbia di Acquah, ma eravamo in vantaggio, tenemmo il risultato fino a qualche secondo dalla fine poco prendemmo gol e riuscimmo a pareggiare. Ma non è che tutte le partite riesci a giocare dieci contro undici con la Juve. Il Liverpool, che è una squadra ben attrezzata, ha giocato poco tempo fa contro il City e ha perso 5-0 perché era in dieci. Penso che in undici contro undici con la Juve ce la saremmo giocata”.

Capitolo difesa: “Prima del derby eravamo la sesta difesa del campionato, il derby poi ha falsato questa graduatoria, giocando in dieci per settanta minuti ci sta che si prendano quattro gol. La difesa è molto più competitiva dello scorso anno e sono sicuro che a fine anno avremmo risultati migliori della passata stagione. Io sono molto fiducioso”.

Infine un commento sul rendimento di Niang“Io penso che Niang sia un giocatore che ha qualità notevolissime che non ha ancora mostrato con noi, le ha dimostrate in passato al Genoa e al Milan con Mihajlovic. Sull’attaccante sono molto ottimista e fiducioso, credo sia un giocatore con qualità straordinarie. Leggo che c’è chi dice che non avrebbe speso 15 milioni per Niang, anche io avrei speso di meno, non ce l’ho fatta (ride, ndr), ma alla fine abbiamo concluso l’affare perché il mister ci teneva tantissimo ad averlo, come me, e sono sicuro che ci darà soddisfazioni. Chiaro, dipende da lui, dipende dal fatto che si alleni con impegno come sta facendo. Averne giocatori come Niang”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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