Torino, Cairo tuona: “Assurdo non usare VAR, siamo arrabbiati!”

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Intervenuto in diretta sulle frequenze di Radio Uno alla trasmissione “Radio Anch’io lo Sport”, il presidente Urbano Cairo è intervenuto in merito ad alcuni episodi arbitrali a sfavore del Torino ma non solo: “Il Torino mi soddisfa, ovvio tutto è migliorabile, ma abbiamo 12 punti e siamo a 3 punti dalla Champions. Abbiamo avuto 4 partite in cui ci hanno fatto arrabbiare ad esempio il rigore non dato a Iago Falque venerdì o l’espulsione non data Koulibaly. Senza questi errori oggi il Torino sarebbe a pari punti con la Lazio. E’ assurdo che ci sia la Var e non la utilizzino. A me prima convinceva ed ero molto contento l’anno scorso quando è stata introdotta. Ma se dopo un anno in Torino-Frosinone abbiamo un arbitro appena arrivato in Serie A che non usa la Var, questo condiziona la partita. Mi sembra incredibile non usarla, il tema è grave”.

Sulle voci di un accordo di massima con la SPAL per l’acquisto dell’esterno Manuel Lazzari: “Non stiamo pensando minimamente al mercato che verrà, noi abbiamo in quel ruolo Ansaldi e tanti giovani. In questo momento non stiamo bloccando nessuno anche se Lazzari è un ottimo giocatore”.

Il c.t. Mancini non ha convocato Belotti: “Credo che Mancini stia facendo una selezione ad ampio raggio per provare tutti e in questo caso ha scelto altri. Belotti deve fare bene come sta facendo, tornare più forte di prima per mettere in difficoltà il ct. Il fatto di doversi riconquistare ciò che senti tuo può essere uno stimolo in più”.

Sull’addio di Adem Ljajic: “Non l’abbiamo venduto ma prestato. E’ lui che ha fatto questa scelta perché voleva giocare e avere la garanzia di farlo sempre. E’ arrivato Soriano che dimostrerà di essere un centrocampista di qualità, ma abbiamo anche Iago Falque. Diventa difficile tenere un giocatore che non vuole rimanere, anche lo spogliatoio può risentirne”.

Infine una parentesi sulla bufera che ha investito Cristiano Ronaldo: “C’è stato inizialmente in città un effetto importante, ma poi questa situazione che lo coinvolge ha creato un po’ di imbarazzo e tutto è passato sottotraccia”.

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Ciao a tutti. Mi chiamo Giuseppe ed ho 21 anni. Frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli e, oltre che appassionato di scrittura di articoli calcistici, amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni.