Il presidente del Torino Urbano Cairo, Intervenuto telefonicamente alla presentazione del Trofeo “Dossena”, kermesse dedicata alle squadre Primavera, è tornato ad analizzare il pareggio con la Juventus maturato negli ultimi minuti, mostrando anche un sano ottimismo per il futuro: “Siamo reduci da un sabato di passione, abbiamo sfiorato una vittoria storica allo Juventus Stadium, dove abbiamo giocato per metà partita in 10 contro 11 credo ingiustamente. Comunque sta cambiando il vento: negli ultimi anni nel recupero finale avevamo perso, stavolta ci hanno raggiunti loro sul pari, la prossima volta magari vinceremo noi in extremis…” 

Successivamente ha parlato dei giovani:   “Noi di giovani forti ne abbiamo: ho visto crescere con i miei occhi Barreca, che ha fatto cose eccelse arrivando dalla Serie B, si è trovato improvvisamente titolare, ha fatto molto bene. Baselli e Zappacosta sono meno giovani ma quest’anno si stanno consacrando. Questi giocatori sono frutto della nostra nuovo filosofia. Quando sono arrivato al Torino 12 anni fa, miravo ai giocatori affermati. Invece poi ho capito che occorre puntare su giovani che il meglio ce l’hanno davanti e non alle spalle. Mihajlovic è l’ideale per proseguire su questa strada”.

Infine si sbilancia sul campione del futuro: “Un ragazzo che si diverte a dribblare come faceva il suo presidente; solo che sposta la palla al triplo della velocità… E’ di San Gregorio e si chiama Boyè”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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